T3 Solo, fra i mesti miei pensieri, in riva
Rime, 135
Rime, 135
PERCHÉ SCOPRIRE QUESTO TESTO
/ Perché esso ci offre un ritratto di Alfieri diverso dal solito: non adirato e sdegnoso, ma sereno e pacato nel contatto con la natura e nel pensiero affettuoso della donna amata. /
Il sonetto è datato «4 gennaio 1785, in Pisa al mare». Il poeta vaga lungo la riva, tutto immerso nei suoi pensieri d'amore in compagnia di Fido, il cavallo prediletto. Il mare è mosso, ma ciò non genera sgomento nell'autore, che anzi afferma di aver provato quel giorno un senso di calma malinconia, priva di disperazione. La pacata dolcezza del suo stato d'animo sembra conseguenza di un'illusione: quella di essere in compagnia della donna amata. La situazione è tipicamente petrarchesca: il poeta è tutto solo e immerso nella natura, dove a un certo punto compare all'improvviso la visione della donna. Ma qui il paesaggio è tutt’altro che petrarchesco, semmai preromantico nel suo essere agitato e burrascoso.
METRO Sonetto con schema di rime ABAB, ABAB, CDC, DCD.