Vita

La vocazione autobiografica di Alfieri è una costante che attraversa tutta la sua produzione letteraria, ma che si esprime pienamente nel suo capolavoro in prosa, una delle più significative opere narrative del Settecento europeo. La Vita di Alfieri è uno dei primi esempi di autobiografia moderna, intesa come «racconto retrospettivo in prosa che una persona reale fa della propria esistenza, quando mette l’accento sulla sua vita individuale, in particolare sulla storia della sua personalità» (Lejeune). Anche per Alfieri, come per Rousseau, l’uomo è «una continuazione del bambino», e in base a questo principio l’autore indaga con scrupolo ricordi, «fatterelli» e «istoriette sciocche» che preannunciano la sua sensibilità e il suo carattere umorale e malinconico.

La struttura e i contenuti