mente; la grandiosità in molti casi ama la linea retta, e quando se ne allontana
compie spesso una forte deviazione; la bellezza non deve essere oscura, la gran-
diosità deve essere tetra e tenebrosa; la bellezza deve essere leggera e delicata, la
grandiosità solida e perfino massiccia. Il bello e il sublime sono davvero idee di
natura diversa, essendo l’uno fondato sul dolore e l’altro sul piacere, e per quanto
possano scostarsi in seguito dalla diretta natura delle loro cause, pure queste cau-
se sono sempre distinte fra loro, distinzioni che non deve mai dimenticare chi si
proponga di suscitare passioni.
Bello e sublime sono entrambi concetti estetici, ma mentre il bello è legato al piacere, il sublime scaturisce dalla vista e dall’esperienza dell’orrore.