3 Il popolo e la Storia L’amore per la solitudine e l’importanza della Storia L’individualismo che anima gran parte degli artisti romantici genera, come si è detto, una sorta di compiaciuta, seppur tragica, , come se l’enfasi con cui essi vivono la propria soggettività precludesse ogni possibilità di rapporto con gli altri. Il , il rifiuto di accettare compromessi, l’insofferenza per la società borghese e l’aspirazione a una libertà assoluta tendono a sfociare nella solitudine del genio ribelle e dell’eroe maledetto, isolati ed estranei rispetto al proprio tempo. Eppure non si può dire che il Romanticismo sia caratterizzato dal disimpegno, dal disinteresse per il mondo e per la Storia o, ancora, da un disprezzo aristocratico per il popolo. Al contrario, il movimento romantico elabora un’originale visione politica basata su un vivo . Discostandosi dall’atteggiamento illuminista, che vedeva nella Storia un alternarsi di epoche di barbarie ed età di progresso, il Romanticismo individua in essa un insieme di pulsioni e orientamenti diversi – spesso contraddittori – che costituiscono un , del quale non si rifiuta nulla. Per i Romantici , perché ciascuno di essi costituisce una tappa di un processo unitario. Questo valorizza ogni fase della civiltà umana, evidenziando i suoi lati peculiari e leggendola, per così dire, in positivo. Si spiegano così la , considerato come la radice delle tradizioni nazionali e popolari europee e cristiane, e, in generale, il rifiuto di considerare cristallizzate (non soggette cioè a divenire) le vicende umane, come accadeva con l’esaltazione neoclassica della Grecia antica. asocialità ribellismo interesse per il passato divenire organico non esistono secoli “negativi” approccio storicista rivalutazione del Medioevo Si afferma la come genio o eroe . La riscoperta della Storia, in particolare del , si accompagna all’entusiasmo per le . figura dell’artista ribelle maledetto Medioevo tradizioni popolari L’esaltazione della patria Su tali presupposti, l’idea di Europa dei Romantici non si richiama alla cultura classica, ma ai . Il cosmopolitismo che animava gli spiriti del Settecento lascia il posto alla e all’amore per la , fondata sull’identità etnica, linguistica, religiosa e culturale e sulla condivisione di usi, costumi e tradizioni. Questa concezione patriottica non produce una visione politica omogenea: a un che esalta l’Europa feudale e che contrasta apertamente ogni istanza liberale (è il caso di intellettuali e scrittori francesi quali Joseph De Maistre e François- René de Chateaubriand) si contrappone un , avverso alla Restaurazione e in molti casi identificabile con le punte più avanzate dei movimenti risorgimentali (come accade in Germania e in Italia). miti autoctoni delle singole nazioni coscienza nazionale patria Romanticismo reazionario Romanticismo liberale o democratico Si diffondono la e l’amore per la . coscienza nazionale patria Il concetto romantico di “popolo” Al di là delle profonde differenze ideologiche, tutti i Romantici sono accomunati dal costante riferimento allo (il di cui parlano gli intellettuali tedeschi), cioè l’insieme dei valori condivisi dall’intera comunità nazionale. Il popolo non è più considerato alla stregua di un volgo barbaro o una plebe incolta, ma costituisce l’ ed è l’interprete dell’ che vivifica la coscienza e le identità delle nazioni. spirito del popolo Volksgeist incarnazione di ideali autentici e spontanei anima collettiva Il popolo, in quanto anima collettiva, incarna l’ . identità della nazione La nuova letteratura “popolare” Di conseguenza, le manifestazioni della cultura popolare non sono più giudicate inferiori, ma, al contrario, sono studiate e divulgate: è ciò che accade con il e con il vasto repertorio di fiabe, miti, tradizioni, leggende e canti popolari, rivalutati come patrimonio culturale della nazione. Si sviluppa una che i critici chiamano, appunto, “ ”; ma contemporaneamente matura anche una letteratura che possiamo definire “ ”, in quanto impegnata in un’opera di . folclore letteratura del popolo per il popolo divulgazione dagli intenti pedagogici Con la rivalutazione delle identità nazionali si riscopre la , con il suo patrimonio di miti, fiabe e leggende. cultura popolare