Un anno cruciale: il 1797

L’arrivo dell’esercito francese in Italia nel 1796 lo spinge a mettere in atto le sue idee rivoluzionarie impegnandosi nell’attività politica. È costretto a rifugiarsi sui colli Euganei perché il governo oligarchico veneto diffida di lui; nel 1797 viene rappresentata la sua prima tragedia, Tieste, di ispirazione alfieriana e libertaria, giacobina e antitirannica. Il successo non fa che accentuare i sospetti su di lui da parte del potere; è arrestato due volte e decide di partire per Bologna, che fa parte della nuova Repubblica cispadana. «Per vivere», scrive, «abbandonai patria, madre, sostanze». Porta con sé, come lasciapassare, l’ode A Bonaparte liberatore. Dopo che i francesi hanno fatto cadere la Repubblica oligarchica a Venezia, dove è stato instaurato un governo rivoluzionario, Foscolo vi torna e in luglio ottiene l’incarico di segretario della municipalità.

L’arrivo dell’esercito francese in Italia spinge Foscolo all’impegno politico. Nel 1797 ha successo con la tragedia Tieste, ma deve rifugiarsi a Bologna.


  • 1795: Tieste
  • 1797: A Bonaparte liberatore