Nelle liriche degli ultimi anni, prima del lungo silenzio determinato dalla malattia mentale, si accentua l’elemento cristologico, in un appassionato e disperato tentativo di sincretismo religioso tra mitologia classica e cristianesimo. Anche questa è una stagione eccezionalmente felice per il poeta, sebbene nel frattempo la sua psiche entrasse progressivamente in crisi. L’inno cristologico Patmos (1802), la più notevole fra tutte le composizioni di Hölderlin, assume in tal senso il rilievo di un testamento spirituale.