L’interpretazione di Galileo

Galileo contesta questa interpretazione e cerca di volgere a proprio favore l’argomento utilizzato contro di lui. Secondo lo scienziato, l’autore del testo biblico nel descrivere il miracolo dell’allungamento del giorno ha voluto esprimersi usando termini comprensibili a tutti, anche se non conformi alla realtà dei moti celesti. Del resto, anche qualora si volesse ritenere che quel passo sia la dimostrazione del moto del Sole, esso sarebbe comunque in contrasto con la cosmografia tolemaica, accettata dalla Chiesa, perché nel sistema di Tolomeo la lunghezza del giorno non dipende dal movimento del Sole, ma da quello del “primo mobile” (uno dei cieli della cosmografia tradizionale).