Il Vangelo, testo rivoluzionario
Come detto, Manzoni viene educato in istituti gestiti da religiosi cattolici, fautori di una dura disciplina, che gli suscita un insopprimibile disagio. Per reazione, in molti componimenti giovanili egli esprime un polemico rifiuto nei confronti dei metodi che ha subito, ma anche della dottrina cattolica in sé, in nome dei princìpi illuministici. La conversione non cancella questi orientamenti teorici, ma li reinterpreta nel segno della fede. Manzoni è convinto che la parola evangelica contenga un messaggio rivoluzionario, in grado di dare un senso più profondo agli ideali di libertà, giustizia, uguaglianza promossi dai filosofi illuministi francesi. Il suo approdo al cattolicesimo si fonda sul tentativo di conciliare ragione e fede: è un “credo per capire”, che indaga i fatti della Storia e i comportamenti umani alla luce della fede, che in questo senso viene perciò elevata a strumento di conoscenza e giudizio.
Manzoni dopo la conversione riscopre il valore fondamentale del Vangelo.