T4 Sparsa le trecce morbide

Adelchi, coro dell’atto IV

Ripudiata da Carlo Magno, Ermengarda è stata relegata a Brescia, nel monastero di San Salvatore. La prima parte dell’atto quarto e il coro sono incentrati sull’inesorabile agonia della donna, vittima designata della ragion di Stato, che muore incolpevole, ricordando l’amore perduto dello sposo. Accudita dalle suore e confortata dalla presenza della sorella Ansberga, Ermengarda spira illuminata dalla luce della fede.

/ La disillusione di un’innocente /

METRO Sestine di settenari, alternativamente sdruccioli e con il verso finale tronco, con schema di rime ABCBDE.

PARAFRASI