I promessi sposi

Le ragioni per leggere I promessi sposi restano numerose, a dispetto della distanza temporale e culturale che ci separa dall’opera. Siamo dinanzi all’atto di fondazione del romanzo moderno nella letteratura italiana, tanto sul piano stilistico, grazie all’adozione di una prosa toscana scorrevole e priva di fronzoli retorici, quanto sul piano tematico, grazie alla scelta di elevare a protagonisti non principi o cavalieri, ma due umili paesani lombardi partoriti dalla fantasia dell’autore. La spinta al realismo insita nel genere prescelto porta Manzoni a oltrepassare di slancio il pessimismo delle tragedie. Certo, il mondo resta intriso di violenze e ingiustizie, dilaganti in un’epoca in cui la legge non è uguale per tutti, anzi la latitanza dei poteri pubblici lascia i più deboli – a cominciare dalle donne del popolo – alla mercé dei prepotenti. D’altra parte I promessi sposi non si possono ridurre a una storia edificante, con tanto di lieto fine garantito dalla Provvidenza; testimoniano invece la scelta di reagire all’oppressione, ma cercando giustizia, senza ricorrere alla violenza: niente di più attuale.

Genesi e composizione