Sulla scia di questa trasformazione il suo successore, Servio Tullio, avrebbe introdotto a Roma l’ordinamento centuriato, ossia un sistema di ripartizione della cittadinanza che prevedeva una suddivisione per classi di censo (dunque su base economica) e poi un raggruppamento per unità dette “centurie”, in numero diverso per ogni classe. Ogni centuria è sia un’unità militare sia un’unità elettorale e prende parte ai comizi centuriati, l’assemblea del popolo in armi.
L’ultimo a detenere il potere monarchico a Ro­ma sarebbe stato Tarquinio detto il Superbo; il suo regno si sarebbe concluso nel 509 a.C. dopo la rivolta degli aristocratici in seguito alla violenza perpetrata dal figlio, Sesto Tarquinio, ai danni dell’aristocratica Lucrezia.

Fregio dell'Ara di Domizio Enobarbo, particolare della scena del censimento. Rilievo su lastra di marmo raffigurante, da sinistra, uno scriba seduto che scrive su una tavoletta, un uomo con in mano dei rotoli, una donna e un uomo con la mano sul petto, e un soldato con elmo, scudo e corazza.
Fregio dell’Ara di Domizio Enobarbo, particolare della scena del censimento, II sec. a.C. Monaco di Baviera, Glyptothek.