DALLE ORIGINI ALLA CONQUISTA DEL MEDITERRANEO fondamente trasformato la figura del sovrano, ac- le caratteristiche attribuite agli ultimi tre re e gli crescendone i poteri e accentuandone la funzione eventi che caratterizzano i primi anni della repub- di capo dell esercito. blica testimoniano, a detta degli studiosi, un fatto Sulla scia di questa trasformazione il suo suc- cessore, Servio Tullio, avrebbe introdotto a Roma l ordinamento centuriato, ossia un sistema di ripartizione della cittadinanza che prevedeva una suddivisione per classi di censo (dunque su base economica) e poi un raggruppamento per unit dette centurie , in numero diverso per ogni classe. Ogni centuria sia un unit militare sia un unit elettorale e prende parte ai comizi centuriati, l assemblea del popolo in armi. reale: Roma, negli ultimi anni del VI secolo a.C., finisce verosimilmente sotto il controllo di capi militari provenienti dall Etruria, che hanno conquistato il potere con la forza di vere e proprie bande armate. Il predominio dell aristocrazia Letta in questa pro- spettiva, la cacciata dei Tarquini rappresenterebbe il momento in cui l aristocrazia, dopo aver allontanato l ultimo sovrano, sarebbe riuscita a L ultimo a detenere il potere monarchico a Ro ottenere il controllo della citt , instaurando una regno si sarebbe concluso nel 509 a.C. dopo la rivol- temporaneit delle cariche: l inizio della cosid- ma sarebbe stato Tarquinio detto il Superbo; il suo forma di governo basata sulla collegialit e sulla ta degli aristocratici in seguito alla violenza perpe- detta repubblica di Roma (dal termine latino res trata dal figlio, Sesto Tarquinio, ai danni dell aristocratica Lucrezia. publica, cosa pubblica ). Con l abbattimento della monarchia ha perci inizio una nuova fase, caratterizzata dal predominio delle famiglie gentilizie, che si accordano per divi- 3. La repubblica I sette re, dunque, avrebbero regnato complessivamente per quasi due secoli e mezzo, un lasso di tempo decisamente troppo ampio per un numero cos esiguo di sovrani. Tuttavia, al di l degli elementi leggendari che circondano questi personaggi, le vicende tramandate conservano una serie di infor- mazioni storicamente attendibili; per esempio, dersi il potere e si organizzano tra loro per gestirlo, escludendo il resto della cittadinanza. In tal modo, il patriziato (l insieme delle famiglie che affermano di discendere dai senatori nominati da Romolo) trasformato in una casta chiusa di cui si pu far parte soltanto per nascita e che nettamente sepa- rata dalla plebe, costituita da tutti coloro che non possono vantare origini altrettanto prestigiose. La netta separazione fra questi due gruppi sancita da una serie di divieti, per esempio quello che impedisce i matrimoni fra patrizi e plebei, o quello che de- creta l esclusione di questi ultimi dalle magistrature e dalle cariche religiose. Lo scontro fra patrizi e plebei La condizione subal- terna dei plebei nella repubblica, unita da un lato all esclusione dalla vita politica e a una condizione di precariet economica e, dall altro, al ruolo sem- pre pi importante che ricoprono nell esercito, del quale costituiscono la maggioranza, conduce a una forma di protesta chiamata secessio: in varie occasioni, i plebei interrompono ogni attivit e lasciano la citt , per rientrarvi solo quando siano state ac- colte le richieste presentate. durante la prima di queste secessiones (nel 494 a.C.) che essi creano del- le magistrature autonome, i tribuni della plebe e gli Fregio dell Ara di Domizio Enobarbo, particolare della scena del censimento, II sec. a.C. Monaco di Baviera, Glyptothek. 10 edili plebei, e istituiscono un assemblea propria, il concilium plebis, dalla quale sono esclusi i patrizi.