Il riso Il riso come rovesciamento dell autorit La dimensione del comico ha spesso la funzione di mettere in ridicolo non soltanto le persone comuni, ma anche e soprattutto gli esponenti dell autorit e del potere politico: proprio il fatto che si tratti di uno scherzo a consentire di rivolgere a questi ultimi delle critiche o addirittura degli attacchi che magari, nel contesto di un discorso serio , non sarebbero considerati accettabili. Questo pu avvenire in ambito rituale, quando cio la celebrazione di una festa autorizza a farsi beffe persino di un dio importante come Marte; oppure pu avvenire in modo spontaneo ed essere un modo di sopravvivere in un campo di concentramento della Germania nazista, riuscendo a coinvolgere nella risata persino gli ufficiali tedeschi, nonostante oggetto dello scherzo sia la loro stessa ideologia. T3 Il carnevalesco negli antichi culti Ovidio Fasti 3, 523-542 e 675-696 Nel terzo libro dei Fasti il poema che descrive le feste, le tradizioni e i riti del calendario romano Ovidio dedica un lungo brano (vv. 523-696) alla festa di Anna Perenna, celebrata il 15 marzo (giorno delle Idi del mese), in concomitanza con il primo plenilunio del nuovo anno, che nell antico calendario romano, istituito secondo la leggenda da Romolo, cominciava infatti il 1° marzo e durava dieci mesi: Anna Perenna era dunque la dea del perenne ritorno dell anno. La festa veniva celebrata in un bosco sacro lungo la via Flaminia, sulla riva del Tevere, e aveva un carattere marcatamente popolare, allegro e campagnolo, come si vede dalla descrizione che ne d Ovidio all inizio del passo riportato (vv. 523-542). Uno degli elementi tradizionali della festa prevedeva che le ragazze cantassero dei versi licenziosi: ai versi 675-696 il poeta fornisce la spiegazione di questa usanza, raccontando un aneddoto che ha per protagonista la stessa dea. In questi due passi emerge con chiarezza l aspetto carnevalesco degli antichi culti e tradizioni popolari, che al tempo del poeta era stato ormai da tempo offuscato dalla religiosit istituzionale, espressione del potere politico. Nelle Idi si celebra la gioiosa festa di Anna Perenna non lontano dalle tue rive, o Tevere che giungi qui forestiero.1 525 Viene la plebe, e sparsa qua e l per la verde erba s inebria di vino, e ognuno si sdraia con la propria compagna. Parte resistono sotto il nudo cielo; pochi piantano le tende; alcuni con rami fanno una capanna di frasche; parte, piantate canne invece di rigide colonne, 530 vi pongono sopra le toghe dopo averle dispiegate. Ma si scaldano di sole e di vino, e si augurano tanti anni quante sono le coppe che tracannano, e le contano bevendo. L troverai chi beve gli anni di Nestore,2 e donne 1. o Tevere che giungi qui forestiero: il Tevere definito forestiero (advena) perch nasceva in territorio etrusco. 2. Nestore: il mitico re di Pilo, che nell Iliade rappresentato come il pi vecchio e il pi saggio dei capi dell esercito greco. 135