La capacità di saper ridere di sé stessi può essere un importante strumento per entrare in connessione con le altre persone: Orazio dà la parola al filosofo Damasippo, il quale elenca uno dopo l’altro tutti i buffi difetti del poeta; quest’ultimo si presenta così ai lettori senza nascondere nulla delle proprie debolezze e instaurando con il suo pubblico un dialogo sincero. Anche nei rapporti della vita quotidiana riuscire a suscitare il riso degli altri raccontando qualcosa di sé stessi – una disavventura che ci è capitata, o un aneddoto della nostra famiglia – può essere un modo per riuscire a farsi accettare da un gruppo: per esempio, quello dei propri compagni di scuola.