Ed IL DOPPIO VOLTO DEL RISO: tra liberazione e responsabilit ucazio C ne I V cittadinanza Il riso digitale ICA LABORATORIO DI EDUCAZIONE CIVICA Esiste una profonda differenza tra ridere e deridere. Ridere crea connessioni e genera gioia condivisa. Deridere, invece, separa, sottolinea le differenze in modo offensivo e umilia: quando l intenzione mascherare odio, o quando si ignora l impatto delle parole, si rischia di cadere nell offesa gratuita e di alimentare divisioni sociali. Nell era dei social media, la derisione diventata uno strumento di potere, amplificato dalla viralit . Ma anche nel mondo digitale il confine tra ironia e prevaricazione va riconosciuto e rispettato. SPUNTO DI DIBATTITO Hai mai sentito parlare del Manifesto della comunicazione non ostile? un documento che si fa portavoce di un impegno di responsabilit condivisa che elenca dieci princi pi utili a migliorare lo stile e il comportamento di chi sta in Rete. Il primo principio recita: Virtuale reale. Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona. Sei d accordo? Confrontati con compagne e compagni, prendendo spunto da queste domande: Secondo te, l anonimato e la distanza offerti dagli schermi favoriscono l uso di un umorismo offensivo che non avremmo il coraggio di esprimere di persona? Ti mai capitato di assistere o essere vittima di umorismo offensivo online? Racconta. Hai mai fatto una battuta o un commento online che, ripensandoci, hai considerato offensivo o di cattivo gusto ? In quel momento, qual era la tua intenzione? PROVA DI COMPETENZA CHE COSA DICE LA LEGGE 1 Insieme a due o tre compagni/e, create brevi contenuti sa- L hate speech (i discorsi d odio) e il bodyshaming (la derisione dell aspetto fisico), purtroppo, sono fenomeni in crescita che minacciano la dignit e la sicurezza delle persone. La diffamazione, disciplinata dall articolo 595 del Codice Penale, si verifica quando qualcuno offende l onore o la reputazione di una persona comunicando con pi persone. L elemento chiave la lesione della reputazione, ovvero la considerazione sociale di un individuo. Anche l hate speech e il bodyshaming possono configurarsi come diffamazione quando sono: pubblici (per esempio attraverso post sui social media, commenti pubblici o discorsi); lesivi, quando sono in grado di danneggiare la reputazione della vittima, screditandola agli occhi della comunit ; discriminatori, cio basati su pregiudizi legati all origine, al genere, all orientamento sessuale, alla disabilit o ad altre caratteristiche personali. Oltre all articolo 595 del Codice Penale, esistono altre leggi che tutelano le vittime di hate speech e bodyshaming: la Legge Mancino (Legge n. 205/1993); la Legge sul cyberbullismo (Legge n. 71/2017). tirici (vignette, meme, post destinati ai social) che abbiano come tema la vita scolastica; potete ispirarvi agli esempi. Esempio Possibili bersagli/Esempi di elementi offensivi l autorit dell insegnante/stereotipi insulti personali; l assurdit di alcune regole/incitamento alla violenza o alla disobbedienza 2 Ogni contenuto prodotto dovr essere presentato alla classe in una duplice forma: una pi offensiva, l altra pi smorzata, seppur graffiante. Esempio Offensivo: [testo di un post abbinato alla foto di una ragazza barbuta] Fate smettere quel rimbambito/quella rimbambita del professor/della professoressa X, vi prego, prima che mi cresca la barba! Smorzato: [testo di un post abbinato alla foto di una tazzina da caff che sbadiglia] Qualcuno ha un caff extra forte da passarmi? Sto per entrare in coma da noia! 3 Discutete brevemente su quale delle due versioni sia effica- ce e accettabile; chiedetevi se lo stesso contenuto stimola percezioni diverse: ci che fa ridere alcuni pu risultare offensivo per altri. Per avviare la discussione potete partire da queste domande: Quale versione fa ridere di pi ? Perch ? Dove si trova il confine tra umorismo e offesa? Quali sono i fattori che rendono un contenuto offensivo per alcune persone e non per altre? Come si pu mantenere l effetto umoristico evitando l offesa? 141