Il contesto storico Dalle origini alla conquista del Mediterraneo 4. I primi conflitti militari situata circa 15 km a nord-ovest dell Urbe, Roma ottiene il pieno controllo della bassa valle del Te- UN M LIGURI TERRAMARE VILLANOVIANI vere e di larga parte della costa a nord e a sud della sua foce, ma soprattutto acquisisce un territorio ETRUSCHI Populonia estremamente ampio, in grado di fornire una note- SABINI LATINI VOLSCI Roma SANNITI EQUI DAUNI Tarquinia dominio non sar messa in discussione nemmeno avvenuta fra il 390 e il 386 a.C. a opera dei Celti, PICENI UMBRI Vulci Volsini vole quantit di risorse. Una tale posizione di predal saccheggio dell Urbe in seguito all incursione VENETI CELTI CA aver distrutto la citt etrusca di Veio (396 a.C.), I RETI L egemonia nel Latium e l espansione in Italia Dopo CAMPANI SARDI IAPIGI che i Romani chiamano Galli. Forte di questa sua nuova condizione, duran- LUCANI MESSAPI Cagliari ENOTRI te il IV secolo a.C. Roma riesce gradualmente a Crotone imporsi sulle altre comunit del Latium. Ma la spinta espansionista non si limita agli immediati paraggi: la repubblica romana estende la propria influenza fin verso la Campania e, pi oltre, ver- Taranto ELIMI BRUZI Palermo SICANI SICULI Agrigento Siracusa so l Adriatico e lo Ionio, scontrandosi duramente con le popolazioni degli Appennini nel corso delle tre guerre Sannitiche. In questa fase essenziale il Gli antichi popoli dell Italia prima dell espansione romana. ruolo svolto dalle colonie, ossia citt che vengono fondate da Roma in zone strategiche per controllare il territorio, e dalle strade, che determinano che controlla gran parte della Sicilia occidentale. merciale e militare romana. perch spinge Roma e Cartagine ad allearsi contro L intervento nella Magna Grecia La rapida espan- sovrano dell Epiro costretto a ritirarsi, mentre nuovi percorsi e favoriscono la penetrazione com- Tuttavia tale scelta si rivela decisamente sbagliata, il nemico comune: dopo cinque anni di scontri, il sione porta Roma a scontrarsi con le colonie della Taranto si arrende tre anni pi tardi (272 a.C.). In lo a.C. in seguito alla colonizzazione greca dell I- egemone dell Italia peninsulare. Magna Grecia, citt nate a partire dall VIII seco- talia meridionale. In particolare, Roma entra in conflitto con la pi importante fra esse, Taranto, che nel tempo ha assunto, per forza militare e pre- stigio, un ruolo di guida nei confronti delle altre p leis ( citt -Stato ). seguito a questa vittoria, Roma diventa la potenza Roma e Cartagine La conquista della Magna Gre cia, frutto della guerra contro Taranto, porta Roma ad affrontare un nuovo avversario: Cartagine. Questa citt , fondata nel IX secolo a.C. nei pres- La guerra, scoppiata nel 280 a.C., vede la par- si dell odierna Tunisi da coloni provenienti dalla vrano di un piccolo regno esteso su un territorio rete commerciale, grazie alla quale nel tempo ha tecipazione di Pirro, re dell Epiro, ambizioso so- citt fenicia di Tiro, si trova al centro di una fitta che oggi diviso fra Albania e Grecia; egli decide costruito un impero che si sviluppa lungo le coste di soccorrere Taranto e di intervenire in Italia con il proprio esercito: mira a costituire un regno che riunisca i Greci dei tre territori affacciati sul mar Ionio, cio Epiro, Magna Grecia e Sicilia. Queste ragioni lo spingono a scontrarsi anche con Cartagine (colonia fenicia nell Africa settentrionale), del Mediterraneo occidentale e controlla le coste di Spagna meridionale, Africa settentrionale, Sardegna e Sicilia occidentale. Le principali ragioni di scontro, nonostante l iniziale alleanza contro Pirro, sono l urgenza di controllare il mar Tirreno e la volont di estendere la propria influenza sulla 15