DALLE ORIGINI ALLA CONQUISTA DEL MEDITERRANEO Sicilia, strategica per la fertilit del suolo e per la posizione geografica. Roma decide di intervenire in soccorso dei il proprio controllo non solo la Sicilia, ma anche Sardegna e Corsica (238-237 a.C.). La seconda guerra punica esplode cir- Mamertini, mercenari italici che tempo addietro ca vent anni pi tardi: combattuta fra il 218 e il da Siracusa, in un primo tempo i Mamertini chie- ne di recuperare il potere perduto nel precedente hanno conquistato la citt di Messina. Minacciati dono aiuto a Cartagine, ma poi, temendo di finire schiacciati da un alleato troppo potente, si rivolgono a Roma, che accetta di inviare un contingente militare. I Cartaginesi, per , considerano questa decisione un autentica aggressione ai loro interes- 202 a.C., conseguenza del tentativo di Cartagi- conflitto. Lo scontro prende il via in seguito all assedio e alla conquista, da parte dei Cartaginesi, della citt di Sagunto, un importante centro situato sulle coste orientali della Spagna. Pur essendo collocata in un area che, in base si in Sicilia. Proprio per il predominio sull isola, in- agli accordi successivi alla prima guerra punica, nica, un conflitto che, fra alterne vicende, durer za cartaginese, Sagunto aveva stipulato un patto primo episodio di uno scontro pi ampio che si re di intervenire e d inizio alle ostilit . Tuttavia, la disfatta di Cartagine. che la posta in gioco sia il controllo della Spagna, fatti, nel 264 a.C. prende il via la prima guerra pu- doveva essere considerata sottoposta all influen- oltre vent anni, fino al 241 a.C. Ma si tratta solo del d alleanza con Roma, che quindi si sente in dove- concluder , dopo ben tre guerre, nel 146 a.C. con Al termine della vittoriosa campagna militare contro Cartagine dall esito decisamente inaspettato, se si pensa che quella punica era una potenza economica e militare di primo piano Roma si inserisce con sempre maggior decisione in un contesto pi ampio rispetto a quello della penisola, un contesto in cui la lingua pi diffusa il greco, cos come greca la letteratura (e la cultura) di riferimento: i regni ellenistici, fondati dai di dochi ( i successori ), i generali che hanno preso il potere alla morte di Alessandro Magno (323 a.C.). mentre i Romani mobilitano l esercito convinti un armata punica (composta da circa 30.000 soldati e qualche decina di elefanti), guidata da Annibale Barca, si mette in cammino dalla Spagna, giunge in Gallia e poi, attraversando le Alpi, invade l Italia, diretta verso l Urbe. Il piano del condottiero cartaginese, che ha attentamente studiato le proprie mosse, quello di frantumare il sistema di alleanze che unisce Roma alle comunit della penisola e colpire al cuore la potenza avversaria sorprendendola con una rapida incursione, ma l iniziativa non ha successo. Nonostante le numerose e schiaccianti vittorie, e in particolare quella del 216 a.C., a Canne, Annibale non riesce a dare il colpo di grazia a Roma, che passa al 5. Roma e Cartagine, due citt in lotta La rivalit fra Roma e Cartagine segna interamente il III secolo a.C.: l Urbe, infatti, dopo aver acquisito il controllo dell Italia centrale e meridionale, era diventata una pericolosa avversaria della citt fenicia. Le guerre puniche La prima fase della contesa con Cartagine ha consentito ai Romani di ottenere una contrattacco. L esercito romano, comandato da Pu- blio Cornelio Scipione, conquista le basi dei Car- taginesi in Spagna, prima, e poi in Africa. Incalzata dai Romani, che cominciano a intraprendere azioni di vera e propria guerriglia sotto la guida del generale Quinto Fabio Massimo (soprannominato Cunctator, cio posizione egemonica all interno del Mediterraneo: la prima guerra punica (264-241 a.C.) ha infatti dimostrato che Roma dotata di una forza militare ed economica straordinaria, cos imponente da consentirle di sconfiggere la rivale e porre sotto 16 Busto di Scipione, soprannominato Africano per le sue vittorie sui Cartaginesi.