Lo scontro decisivo avviene nel 168 a.C. presso Pid­na, in Macedonia, dove i Romani, guidati da Lucio Emilio Paolo, sconfiggono l’avversario. Le conseguenze sono enormi: il regno di Macedonia è cancellato e suddiviso in quattro distretti; mille rappresentanti della Lega achea (l’organismo federale che univa alcune fra le più importanti pòleis della regione greca del Peloponneso centro-settentrionale), che si era schierata con Pèrseo, vengono portati a Roma come ostaggi; decine di migliaia di persone sono ridotte in schiavitù.
La vittoria sulla Macedonia, inoltre, ha come conseguenze un interventismo politico sempre più accentuato e l’imposizione di condizioni più dure nei confronti delle popolazioni assoggettate. È senza dubbio al malcontento generato da questo nuovo rigore che vanno attribuite le rivolte che, fra il 149 e il 146 a.C., infiammano la Macedonia e la Grecia stessa, portando alla distruzione della ribelle città di Corinto nel 146 a.C., lo stesso anno in cui Roma si accinge a radere al suolo Cartagine al termine della terza guerra punica.

Cartina del Mediterraneo con l'estensione del dominio romano e dei territori sotto la sua influenza intorno alla metà del II secolo a.C. La legenda indica in arancione l'estensione del dominio romano intorno al 140 a.C., in giallo i regni clienti e gli Stati sotto il controllo romano, e con un simbolo a stella le vittorie romane. I territori sotto il dominio diretto di Roma comprendono la Spagna Citeriore e Ulteriore, la Gallia Narbonese, la Gallia Cisalpina, l'Italia (con Roma e Aquileia), l'Illiria, la Macedonia, l'Epiro e la fascia costiera del Nord Africa presso Cartagine. I regni clienti e gli Stati sotto controllo romano includono la Numidia, Pergamo, la Cappadocia e la Bitinia. Sono inoltre segnalati il Regno dei Parti, il Regno dei Seleucidi e il Regno dei Tolomei (con Alessandria), che restano fuori dall'influenza romana diretta. Le vittorie romane sono indicate a Cinoscefale (197 a.C.), Termopili (191 a.C.), Pidna (168 a.C.), Magnesia (190 a.C.) e Corinto (146 a.C.).
Estensione del dominio romano e territori sotto la sua influenza intorno alla metà del II secolo a.C.