classici a confronto Plauto e Terenzio Le origini PLAUTO - cittadino romano libero TERENZIO - liberto cartaginese Plauto, come la grande maggioranza degli autori della letteratura latina arcaica, non nasce a Roma, ma originario dell Appennino tosco-romagnolo; tuttavia, egli certamente un cittadino romano libero. Terenzio, invece, secondo le fonti, nasce a Cartagine e giunge a Roma come schiavo. Soltanto qui, una volta affrancato, prende il nome di Publio Terenzio Afro: Terenzio fa riferimento al senatore Terenzio Lucano, del quale era stato schiavo, mentre Afro indica le sue origini. Nell Urbe egli si avvicina al circolo degli Scipioni. Il rapporto con il mondo greco e le innovazioni PLAUTO - contaminatio, vis comica, trame elaborate TERENZIO - contaminatio, scavo psicologico dei personaggi Plauto e Terenzio condividono un rapporto molto stretto con i modelli della commedia greca. Entrambi, infatti, traggono la struttura delle loro trame dai testi della Commedia Nuova, che vede in Menandro il suo esponente principale. I due autori, inoltre, si distaccano dal modello mettendo in atto la pratica della contaminazione, anche se con risultati molto diversi: le caratteristiche delle rispettive opere pongono, di fatto, i due commediografi agli antipodi l uno dall altro. Entrambi inseriscono nei propri testi, gi ispirati a modelli greci, scene tratte da altre commedie di quegli stessi autori, ma mentre Plauto ricerca il virtuosismo dell intreccio e la vis comica, Terenzio ricorre a dinamiche narrative meno avventurose ma inaspettate, con un attenzione particolare all evoluzione dei personaggi. Il prologo PLAUTO - espone l antefatto e l intreccio TERENZIO - affronta questioni di poetica Il prologo un elemento di grande importanza nel teatro di entrambi gli autori, sebbene con funzioni assai diverse. In Plauto coerente con la tradizione comica, nella quale al prologo personificato in forma di personaggio demandato il compito di raccontare l antefatto e parte dell intreccio (che viene talvolta addirittura riferito per intero). In Terenzio, invece, il prologo assume una funzione nuova: non espone i contenuti della commedia, bens diventa lo spazio nel quale l autore affronta questioni di poetica e replica alle critiche ricevute. 196