Il contesto storico La crisi della repubblica e le guerre civili 1. Un epoca di profondi cambiamenti Le trasformazioni del II secolo Il 146 a.C. un anno emblematico per la supremazia romana nel Mediterraneo perch , a pochi mesi di distanza, le legioni di Roma distruggono sia Cartagine, ponendo fine alla terza guerra punica (iniziata nel 149 a.C.), sia Corinto, ribellatasi assieme alle altre p leis della Lega achea ( p. 19). La seconda met del II secolo a.C. per anche un periodo di considerevoli trasformazioni. Il notevole sforzo bellico romano grava completamente sui piccoli artigiani e sui contadini, gi danneggiati dall affermarsi delle grandi propriet agricole e dalla concentrazione della ricchezza nelle mani di poche famiglie. Con le ingenti quan- tit di schiavi disponibili in seguito alle campagne militari, si diffondono le grandi aziende agri- cole o destinate al pascolo, mentre le campagne si spopolano e la citt di Roma sperimenta una vera esplosione demografica che la porta a sfiorare il milione di abitanti. Le conseguenze della supremazia Sia i cittadini romani sia gli Italici (gli abitanti della penisola Italica che hanno dovuto stringere alleanze con Roma in seguito alla sua espansione e sono perci chiamati alleati , in latino socii), sui quali grava il peso di fornire la maggior parte delle truppe all e- La lotta per il potere L attivit politica dei Gracchi non il piano di due rivoluzionari tribuni della plebe isolati all interno della classe dirigente, ma rientra in un disegno politico riformista pi ampio, condiviso da parte della nobilitas, le cui divisioni interne danno vita a due gruppi: da una parte i cosiddetti optimates, nobili che per potere e ricchezza sono nella condizione di poter beneficiare dello status quo e sono pertanto contrari a ogni forma di revisione degli istituti consolidati; dall altra parte i populares, nobili che nell ambito dello scontro politico si presentano come vicini agli interessi del popolo, facendosi portavoce delle sue rivendicazioni. La causa principale dell esplosione di questa conflittualit va ricercata negli squilibri provocati nella res publica dall espansione mediterranea, che prosegue dopo la distruzione di Cartagine con la conquista della penisola Iberica (133 a.C.), il controllo del regno di Pergamo e la creazione della provincia d Asia (126 a.C.) e altri interventi come quello in Gallia meridionale, zona strategica per i collegamenti fra la penisola Italica e quella Iberica (121 a.C.). L ordinamento repubblicano si basa sulla condivisione del potere tra i membri della classe dominante, ma il coinvolgimento di Roma su fronti via via pi ampi e complessi ha accresciuto l importanza dei magistrati che detengono l imperium (ossia dispongono di poteri di governo): consoli e pretori. sercito, traggono scarsi benefici dalle sanguinose campagne militari a cui partecipano; anzi, con i loro successi contribuiscono a rafforzare la classe dominante e ad accrescere ulteriormente il divario sociale esistente. Questa situazione conduce a numerose tensioni e il primo episodio nel quale esse emergono con gravi conseguenze riguarda i fratelli Tiberio Sempronio e Gaio Sempronio Gracco. Tiberio (nel 133 a.C.) e successivamente Gaio (nel 123 a.C.), eletti tribuni della plebe, tentano di requisire la terra pubblica occupata dai ricchi possidenti per poterla redistribuire ai piccoli agricoltori, ma entrambi si scontrano con l acerrima opposizione di parte della nobilitas, e vengono assassinati prima di riuscire a portare a termine il loro progetto: Tiberio durante uno scontro armato nel 133 a.C., Gaio addirittura per ordine del Senato, che lo dichiara nemico pubblico, nel 121 a.C. Eug ne Guillaume, I Gracchi, 1848-1853. Parigi, Mus e d Orsay. 201