Il fronte africano
In questi stessi anni si apre nuovamente il fronte africano: alla morte del re Micipsa (118 a.C.) il regno di Numidia, alleato di Roma contro Cartagine, diviene instabile a causa del conflitto fra i tre eredi del defunto sovrano. Protagonista nella lotta per il potere è Giugurta, figlio adottivo del re; forte dei suoi ottimi legami con la nobiltà romana – ha infatti combattuto sotto il comando di Scipione Emiliano, il distruttore di Cartagine, nella campagna che ha portato alla presa della città iberica di Numànzia (133 a.C.) –, egli riesce in un primo tempo ad avere la meglio.
La situazione precipita nel 112 a.C., quando Giugurta assedia e conquista Cirta, capitale del territorio assegnato al fratellastro Adèrbale, che è messo a morte assieme agli abitanti della città e a un gran numero di mercanti italici. Questa strage convince il Senato romano a intervenire militarmente: nel 111 a.C. ha così inizio una guerra destinata, fra alterne vicende, a concludersi con la vittoria di Roma solo nel 105 a.C.