I domini di Roma nel 45 a.C. e la guerra civile tra Cesare e Pompeo. 8. Cesare al potere Il potere assoluto Dopo la morte di Pompeo, a Cesare non resta che eliminare le sacche di resistenza costituite dai senatori che ancora gli si oppongono nelle province fino a quel momento sfuggite al suo controllo. Verso la fine del 47 a.C. si dirige in Africa, dove si sono rifugiati i suoi rivali, sostenuti da Giuba re di Numidia. Sgominato l’esercito avversario nella battaglia di , nell’odierna Tunisia, Cesare si dirige verso Utica, la città in cui si è rifugiato ; questi, fervente repubblicano e intransigente oppositore di Cesare, piuttosto che cadere nelle mani del nemico. Il regno di Numidia è trasformato nella provincia di . In Spagna, a , sgomina invece gli oppositori guidati dai figli di Pompeo, Gneo e Sesto Pompeo: i pompeiani vengono tutti massacrati, eccetto Sesto Pompeo, che riesce a fuggire. Cesare non ha più rivali: ha sia i , sia quelli . Forte di un prestigio e di un potere smisurati, a metà del 46 a.C. diventa , carica decennale che gli conferisce poteri straordinari per riformare la , a cui si sommano i consolati dei due anni successivi e, a partire dal febbraio del , la . Nel frattempo, accumula una lunga serie di prerogative eccezionali: è nominato , ottenendo poteri analoghi a quelli di un censore; gli è conferita la , ossia l’inviolabilità personale e il diritto di veto che sono appannaggio dei tribuni della plebe; riceve dal Senato il potere di dichiarare guerra e stipulare trattati di pace; gode del privilegio di presiedere all’attribuzione delle magistrature, per le quali può suggerire i nomi dei candidati che ritiene più adatti, e di inviare propri legati nelle province. A tutti questi poteri si aggiungono i titoli di (cioè di senatore più ragguardevole, che ha diritto a votare per primo), di (comandante supremo dell’esercito) e di (“padre della patria”). Tapso (46 a.C.) Marco Porcio Catone il Giovane preferisce suicidarsi Africa nova Munda sconfitto nemici interni esterni dictator rei publicae constituendae res publica 44 a.C. dittatura perpetua praefectus moribus tribunicia potestas princeps senatus imperator pater patriae