Il contesto letterario La letteratura dell ultimo secolo della repubblica 1. Cultura e letteratura dall et dei Gracchi all epoca di Silla Trasformazioni sociali e politiche Le trasformazioni sociali, politiche e militari che si susseguono tra la fine della terza guerra punica (146 a.C.) e la morte di Silla (78 a.C.) si rispecchiano ovviamente anche in campo culturale e letterario. La conquista del bacino mediterraneo e la progressiva colonizzazione del Vicino e del Medio Oriente hanno comportato conseguenze su un triplice fronte: il confronto tra i valori austeri del mos maiorum e la cultura greca si fa pi serrato: determinante, nello sforzo di cercare una sintesi tra le due istanze, era stato il circolo degli Scipioni ( p. 37), per opera soprattutto di Scipione Emiliano e del filosofo Panezio di Rodi (ca 185-110 a.C.), che avevano compiuto un notevole sforzo di assimilazione e adattamento dello stoicismo agli ideali tradizionali della res publica; il crescente potere militare ed economico acquisito dagli equites, la personaliz- zazione degli eserciti e la disponibilit di nuove ricchezze fanno s che avvenga una significativa migrazione di grandi masse di popolazione dalle campagne alle citt , con un poderoso incremento della plebe urbana, e che si acuisca lo scontro tra optimates e populares; si verifica un cambiamento del rapporto tra civis e res publica: l individualismo, la riflessione personale e intima, l ambizione corrodono sempre di pi i confini della dimensione comunitaria. CULTURA E LETTERATURA TRA II E I SECOLO A.C. Profondi sconvolgimenti modificano i rapporti tra cittadino e res publica: prevale la dimensione individuale Si afferma la poesia soggettiva Nasce la satira, genere romano Si sviluppano l oratoria e la storiografia, ma anche discipline tecniche come la grammatica e la filologia Il teatro vive un periodo di declino Sperimentazioni letterarie Come si rispecchiano questi mutamenti nell ambito letterario? Questi anni cos carichi di fermento politico comportano uno sviluppo consisten- te sia dell oratoria, con la diffusione di numerosi dibattiti, sia della storiografia, fon- damentale per registrare e interpretare gli avvenimenti; inoltre, grazie al maggiore contatto con gli intellettuali greci, vivono una significativa fioritura anche determinate discipline tecniche, come la grammatica e la filologia (ma anche una disciplina prettamente romana come la giurisprudenza). Le forme teatrali tradizionali, commedia e tragedia che avevano raggiunto nel II secolo a.C. il momento di maggior fioritura , iniziano il loro declino, seppur con notevoli eccezioni (rappresentate in primis da Accio), e lasciano il posto a nuove fondamentali sperimentazioni. In primo luogo, raggiunge il rango di genere letterario la satira ( p. 231), l unico genere interamente creato dai Romani e non derivato da modelli greci, come dir Quintiliano nell Institutio oratoria (satura quidem tota nostra est, «senza dubbio la satira interamente nostra», X, 1, 93): gi sperimentata da Ennio e Pacuvio, essa trova in Lucilio il suo vero fondatore. Inoltre, vede la luce a opera del circolo letterario raccolto intorno a Quinto Lutazio C tulo (morto nell 87 a.C.) anche la poesia cosiddetta soggettiva , cio quella in cui il poeta parla in prima persona dei propri sentimenti e dei propri stati d animo e che trover la massima espressione, nei decenni successivi, dapprima nei versi di Catullo e poi in quelli dei poeti elegiaci (Tibullo, Properzio, Ovidio). 219