CA cazion e CIVI PATRIMONIO DI IERI E DI OGGI Edu Il teatro greco di Siracusa UN TEATRO SCAVATO NELLA ROCCIA I pi antichi testi latini che possiamo leggere in babilmente dal tiranno Dionisio (o Dionigi) I (432- forma integrale sono le commedie di Plauto, che, 367 a.C.), in sostituzione di un precedente teatro in come tutte le opere dei primi autori della lettera- legno che si ritiene esistesse gi nella prima met tura latina, scaturiscono dall incontro e dal con- del V secolo a.C., e in seguito radicalmente ristrut- fronto della nascente civilt letteraria di Roma turato da Gerone (o Ierone) II (306 ca-215 a.C.), con i grandi modelli della letteratura greca, con i quali i Romani venivano in contatto, innanzitutto, negli scambi con le colonie greche della Magna Grecia e della Sicilia. Ed proprio in quest ultima scavato quasi per intero nella roccia, ed tale circostanza ad averne consentito una buona conser- vazione fino a oggi. Il teatro, uno dei pi grandi del mondo antico, era celebre gi nell antichit , tanto che possibile ammirare una delle testimonianze che le fonti ricordano il nome dell architetto che architettoniche meglio conservate delle strutture lo costru (Damocopo); fu qui, inoltre, che il primo antiche dedicate agli spettacoli teatrali: il teatro greco di Siracusa. Costruito lungo un pendio naturale molto pro- 24 grande tragediografo greco, Eschilo (ca 525-455 a.C.), mise in scena per la prima volta due dei suoi drammi, Le Etnee (oggi perduto) e I persiani.