Non mancano inoltre momenti di letterarietà molto raffinata, come quando Catullo sembra nascondere qua e là tra i versi veri e propri segnali di doctrina che i compagni della cerchia potevano riconoscere e apprezzare: la prosodia di Cyrenis nel carme 7 con la prima sillaba eccezionalmente breve, per esempio, costituisce un piccolo, nascosto omaggio al modello del componimento, il poeta greco Callimaco di Cirene (vedi T6). Un esempio concreto per mostrare come dietro a questa poesia "piccola" ci siano un paziente lavoro di fino e un alto grado di letterarietà, espressione di un progetto culturale elitario, condiviso con la cerchia di amici.