L autore Catullo parole che non muoiono Catullo Odi et amo «Odio e amo» Questa famosissima espressione proviene dal carme 85, nel quale Catullo esprime i suoi sentimenti contrastanti nei confronti di Lesbia. Quello del legame inscindibile tra amore e odio un concetto che ha avuto grande fortuna nella letteratura antica ( ripreso, per esempio, da Ovidio negli Amores [III, 14, 39]), ma l idea percorre anche la letteratura moderna («odiosamata» definisce Vittorio Alfieri la propria amante). La frase ha dato il titolo a un recente romanzo sulla vita di Catullo (Odio e amo di Daniele Coluzzi, 2023). Mulier cupido quod dicit amanti / in vento et rapida scribere oportet aqua «Ci che una donna dice al bramoso amante bisogna scriverlo nel vento e nell acqua veloce» Questa frase del carme 70 cristallizza il tema dell inaffidabilit delle promesse fatte dagli amanti: nel caso di Catullo dalle donne, ma il concetto diffuso nella letteratura antica, greca (Sofocle, Meleagro) e latina (Ovidio), per entrambi i generi. Alla base dell espressione c la metafora del vento e dell acqua come elementi effimeri, che si ritrova anche nell enigmatica frase incisa sulla lapide del poeta inglese John Keats (1795-1821): «Qui giace un uomo il cui nome fu scritto nell acqua». Quod amantem iniuria talis / cogit amare magis, sed bene velle minus «Perch una tale ingiuria costringe chi ama ad amare di pi , ma a voler bene di meno» Nella fase dell allontanamento da Lesbia, esemplificata dal carme 72, Catullo realizza che, nonostante la passione sia ancora presente, essa non si accompagna pi , a causa dei tradimenti, all affetto che proviene dalla condivisione e dalla fiducia propria della coppia. Come la compresenza di amore e odio espressa dalla frase odi et amo, la contrapposizione tra amare e bene velle una sintesi memorabile dei paradossi della passione amorosa. Difficile est longum subito deponere amorem « difficile lasciare all improvviso un lungo amore» Nel carme 76, dal quale proviene questa espressione, Catullo cerca la forza per distaccarsi definitivamente dall amore per Lesbia: cos che matura la consapevolezza della difficolt di rinunciare completamente a un amore che si a lungo nutrito e coltivato. La frase divenuta proverbiale sin dal Medioevo, ma nelle lingue moderne si trova pi di frequente un concetto lievemente diverso, per il quale il primo amore non si scorda mai . Antonio Zucchi, Catullo conforta Lesbia per la morte del passero e scrive un ode, 1773 ca. West Yorkshire, Nostell Priory. 263