T3-T4 Il ciclo del passero

  • tratto da Liber, carmi 2-3 [LATINO/ITALIANO]


I carmi 2 e 3 – entrambi verosimilmente legati alle prime fasi della relazione tra Catullo e Lesbia – sono dedicati al passerotto della donna. Il carme 2, che si caratterizza per l'inedita capacità di abbinare al soggettivo punto di vista del poeta che si strugge d'amore i toni leggeri dell'epigramma, introduce l'immagine del tenero passerotto. Il carme 3, invece, funge da triste epilogo del ciclo: il passero è morto e Catullo compone per lui un carme di lamentazione funebre, un vero e proprio epicedio* (un componimento poetico scritto in morte di qualcuno, dal greco epikèdeion, derivato di kèdos, "afflizione, lutto, funerale") secondo il modello della poesia greca alessandrina (vedi p. 275)

T3 Un tenero gioco

Metro: endecasillabi faleci

Testo in latino su un’unica riga: Pāssēr, dēlĭcĭāē | mĕāē pŭēllāē. Nel testo sono indicati gli accenti e la metrica dell’endecasillabo falecio.

Traduzione: G. Paduano