T6 Un infinito numero di baci

  • tratto da Liber, carme 7 [LATINO/ITALIANO]

Il componimento è strettamente legato al carme 5 (vedi T5). Il poeta immagina di rispondere alla domanda di Lesbia su quanti baci possano bastargli per sentirsi soddisfatto. La risposta è una sequenza molto dotta di sapore aritmetico con il richiamo finale al «malocchio» (vedi p. 14).

Metro: endecasillabi faleci

Testo in latino su un’unica riga: Quāērīs quōt mĭhĭ | bāsĭātĭōnēs. Nel testo sono indicati gli accenti e la metrica dell’endecasillabo falecio.

Traduzione: G. Paduano

Quaeris quot mihi basiationes
tuae, Lesbia, sint satis superque.
Quam magnus numerus Libyssae arenae
lasarpiciferis iacet Cўrēnis,
5 oraclum Iovis inter aestuosi
et Batti veteris sacrum sepulcrum,
aut quam sidera multa, cum tacet nox,
furtivos hominum vident amores,
tam te basia multa basiare
10 vesano satis et super Catullo est,
quae nec pernumerare curiosi
possint nec mala fascinare lingua.

REPETITA IUVANT
cum temporale (con indicativo)
vedi p. 696