T8 L'amore ritrovato?

  • tratto da Liber, carme 109 [LATINO]

In un momento positivo della sua relazione con Lesbia, forse dopo una riconciliazione, Catullo esprime la speranza che le promesse della donna amata siano sincere. Nel carme sono evidenti tanto il desiderio del poeta che l'amore con Lesbia sia finalmente sereno (e che il foedus, il "patto", sia veritiero), quanto il timore che le parole della donna vengano smentite dalla realtà.

Metro: distici elegiaci

Testo in latino disposto su due righe: Iūcūndūm, | mĕă vītă, mĭhī prōpōnĭs ămórĕm hūnc nōstrum īntēr nōs | pērpĕtŭūmquĕ fŏrĕ. Nel testo sono indicati gli accenti e la metrica del distico elegiaco.

Iucundum, mea vita, mihi proponis amorem
   hunc nostrum inter nos perpetuumque fore.
Di magni, facite ut vere promittere possit,
   atque id sincere dicat et ex animo,
5 ut liceat nobis tota perducere vita
   aeternum hoc sanctae foedus amicitiae.

REPETITA IUVANT
proposizioni consecutive
vedi p. 701