T12 Abbandonare un lungo amore

  • tratto da Liber, carme 76 [LATINO]

In questo carme, appartenente alla sezione degli Epigrammata del Liber, Catullo affronta la dolorosa consapevolezza della necessità di distaccarsi dall'amore per Lesbia, perché esso non è stato vissuto allo stesso modo dal poeta e dalla donna. Se per Catullo sono sempre stati coinvolti i valori fondamentali della fides e della pietas, quella di Lesbia è definita una mens ingrata, che non ha saputo accogliere e ricambiare la profondità dei sentimenti del poeta. È dunque necessario che Catullo si allontani definitivamente dal rapporto, ma tale sforzo sembra quasi impossibile: per questo, il poeta rivolge un'accorata preghiera agli dèi.

Metro: distici elegiaci

Testo in latino disposto su due righe: Sī quă rĕcōrdāntī | bĕnĕfāctă prĭōră vŏlūptās ēst hŏmĭnī, cūm sē | cōgĭtăt ēssĕ pĭŭm Nel testo sono indicati gli accenti e la metrica del distico elegiaco.

Si qua recordanti benefacta priora voluptas
   est homini, cum se cogitat esse pium,
nec sanctam violasse fidem, nec foedere nullo
   divum ad fallendos numine abusum homines,
5 multa parata manent in longa aetate, Catulle,
   ex hoc ingrato gaudia amore tibi.
Nam quaecumque homines bene cuiquam aut dicere possunt
   aut facere, haec a te dictaque factaque sunt.
Omnia quae ingratae periērunt credita menti.