20 ne poenas Nemesis reposcat a te.
Est vemens dea; laedere hanc caveto.
ne poenas… caveto: il carme si conclude con un riferimento a Nemesi, la “violenta” (vemens equivale a vehemens) dea della vendetta, che potrebbe farla pagare a Calvo, qualora non apprezzasse la poesia di Catullo, e con l’esortazione a non offenderla. L’imperativo futuro finale, caveto, è caratteristico dei testi giuridici e sacrali.