T22 Arianna

  • tratto da Liber, carme 64, vv. 116-201 [ITALIANO]

Nell'epillio sulle nozze di Pèleo e Teti, Catullo incastona il mito di Arianna abbandonata da Tèseo. In questa ecfrasi* (il mito si immagina ricamato sulla coperta nuziale), il poeta rivive la vicenda mitica, che sa connettere in modo nuovo e unico alla propria esperienza personale associando l'eroina Arianna a sé stesso e il duro Tèseo a Lesbia, e sottolineando allo stesso tempo il contrasto rispetto alla coppia concorde di Pèleo e Teti. La forma dell'epillio viene così trasformata dall'interno e acquista una nuova dimensione lirica e personale.