BRANO CRITICO

Franco Bellandi • La concezione dell'amore in Catullo

In un contributo intitolato «Amour-passion e amore coniugale nella poesia di Catullo: qualche considerazione», il latinista Franco Bellandi riflette sulla concezione catulliana dell'amore.

Quale sia l'ideale catulliano di relazione amorosa è espresso chiaramente (e amaramente)
nei cc. 72 e 75 e 109: essa deve constare di una combinazione equilibrata di passione
e di affetto, di amour-passion e di amour-tendresse1 […]. Catullo sente l'amour-passion
come elemento costitutivo fondamentale di una relazione amorosa ma anche – quando
5 sia isolato o prevaricante – come passibile di provocare un'inquietante perdita di controllo
di sé e perciò foriero di inevitabili sviluppi rovinosi: è indispensabile, dunque,
accompagnare e temperare la passione (l'elemento di pathos dell'amare/uri) con l'elemento
di ethos del bene velle.
Catullo ritiene di poter indicare la sede naturale di questo mélange2 utopicamente
10 perfetto di elementi sentiti tendenzialmente come opposti nell'unione matrimoniale,
che non a caso viene esaltata a chiare lettere nei cc. 61, 62, 64 (coppia Tetide e Peleo),
66 (coppia Berenice e Tolemeo). Per far questo, però, Catullo deve trasformare profondamente
le caratteristiche ideologiche dell'unione matrimoniale quale si considerava
tradizionalmente a Roma, erotizzando non poco il rapporto fra gli sposi che non sono
15 più sentiti da lui come semplici contraenti di un patto socialmente rilevante liberorum
quaerendorum causa
,3 ma anche come amanti appassionati. Insomma Catullo – come
tende a "nuzializzare" tramite il surrogato del foedus amoris4 la relazione adulterina con
Lesbia dandole spessore affettivo "nobilitante" – così erotizza fortemente il matrimonio
romano per farne la sede ideale della sua utopistica concezione dell'amore.
20 Questo matrimonio "riformato" può così diventare nell'immaginazione (nel wishful
thinking
)5 di Catullo la sede idonea del suo amore perfetto, che deve bruciare di passione
come una relazione libera o irregolare, ma durare tenero ed eterno come un foedus
amicitiae
,6 una coincidentia oppositorum7 che Catullo ha inventato e consegnato in
qualche modo all'amore "romantico".8

(F. Bellandi, «Amour-passion e amore coniugale nella poesia di Catullo: qualche considerazione», in «Lepos» e «mores». Una giornata su Catullo, Atti del Convegno Internazionale: Cassino, 27 maggio 2010, a cura di A.M. Morelli, Cassino 2012, pp. 13-71)

1. amour-passionamour-tendresse: in francese, rispettivamente "amore-passione" e "amore-tenerezza".

2. mélange: in francese, "mescolanza".

3. liberorum quaerendorum causa: lett. "al fine di procurarsi figli".

4. foedus amoris: il "patto d'amore".

5. wishful thinking: in inglese "pensiero illusorio". L'espressione, che significa letteralmente "pensiero speranzoso", può essere liberamente resa in italiano come "pia illusione".

6. foedus amicitiae: è un'espressione che si legge nel carme 109, al v. 6: aeternum hoc sanctae foedus amicitiae, "questo patto eterno di sacra amicizia".

7. coincidentia oppositorum: lett. "coincidenza degli opposti". È un'espressione del lessico filosofico che si deve al teologo, filosofo e scienziato Niccolò da Cusa (o Nicola Cusano, 1400/1401-1464), secondo il quale nello spirito umano i contraddittori (bene e male, vero e falso ecc.) e nella natura i contrari (luce e tenebre, caldo e freddo ecc.) si escludono a vicenda, mentre in Dio tutte le opposizioni coincidono.

8. amore "romantico": proprio, cioè, del Romanticismo.

Comprendere il PENSIERO CRITICO

  1. In quali carmi Catullo spiega come deve essere una relazione d'amore? Che cosa deve possedere, per funzionare?

  2. Perché il critico afferma che Catullo deve cambiare «le caratteristiche ideologiche dell'unione matrimoniale quale si considerava tradizionalmente a Roma» (rr. 13-14)?