PERCORSO TEMATICO L amore come gioco divertente e leggero Il sentimento amoroso pu essere una passione tormentata ma pu anche essere un gioco liberamente scelto, che unisce la coppia di innamorati o di amanti nella complice condivisione di regole non scritte. Ci sono le regole del corteggiamento galante, come nel caso di Ovidio (43 a.C.-17 d.C.), il poeta antico che pi di tutti ha parlato dell amore come di un lusus, un «gioco» appunto, sul quale si pu scrivere un vero e proprio manuale (l Ars amatoria), oppure quelle interne alla relazione, come nel componimento di Guido Catalano dedicato alla donna amata dal poeta e al suo modo cos amabile di dire di no. T1 Le strategie dell amore Ovidio Ars amatoria I, vv. 565-578 Nell Ars amatoria (poema composto tra l 1 a.C. e l 1 d.C.), Ovidio codifica le regole del corteggiamento e della relazione amorosa, insegnando agli uomini (nei primi due libri) e alle donne (nel terzo) come conquistare la persona amata e come tenerla legata a s . In questo passo del primo libro il poeta consiglia all uomo innamorato una serie di mosse con le quali potr corteggiare, in occasione di un banchetto, la donna che intende conquistare: si tratta di una situazione in cui sono presenti anche altre persone, compreso come si legge subito dopo i versi qui riportati il marito della donna amata; il corteggiamento dovr essere, dunque, dissimulato: si tratter di comportamenti apparentemente innocenti, dei messaggi in codice che saranno colti soltanto dalla persona che ne destinataria. 565 Quando, dunque, ti saranno offerti i doni di Bacco1 sulla mensa e avrai una donna accanto a te sul letto tricliniare,2 prega il padre Nyctelio3 e i sacri riti della notte di far s che il vino non ti dia alla testa. Allora con parole coperte potrai dire molte frasi allusive 570 che lei intenda come rivolte a s , potrai con poche gocce di vino scrivere leggere lusinghe cos che sulla tavola lei legga d essere la padrona del tuo cuore; potrai guardarla negli occhi con occhi che rivelano il tuo amore: anche uno sguardo muto ha spesso voce e parola. 575 Cerca di afferrare per primo la coppa che ha toccato le sue labbra e bevi dalla parte da cui ha bevuto lei; e qualunque cibo assaggi con le dita, prendine anche tu, e toccale, nel prenderlo, la mano. (trad. E. Pianezzola) 1. i doni di Bacco: le coppe di vino. 2. letto tricliniare: i tre letti tricliniari sono disposti nella sala da pranzo (triclinio) su tre lati della tavola; su di essi a tre a tre si dispongono i commensali. 328 3. Nyctelio: Notturno ; epiteto di Bacco perch i baccanali, i riti sacri al dio, si svolgevano di notte.