i grandi temi – Lucrezio Etica Le conseguenze delle leggi del mondo fisico sul piano etico sono alla base del messaggio epicureo di Lucrezio. La comprensione della natura materiale del mondo (vedi T6, T7) permette, infatti, alle persone di distinguere i bisogni necessari da quelli non necessari e di raggiungere uno stato di atarassia, cioè di imperturbabilità (vedi T9). Anche la passione amorosa si rivela uno spreco di energie mentali (vedi T15, T16). Paura della morte Il pensiero di Lucrezio mira a sconfiggere la paura della morte (vedi T12). Nella sua opera è la Natura stessa a prendere la parola, esortando l’individuo a superare il terrore attraverso il razionale approccio epicureo (vedi T1): l’inquietudine dell’umanità, che cerca nel mondo la causa della propria infelicità (vedi T11), può essere placata solo dalla pace interiore, che viene dalla conoscenza e si lega alla consapevolezza che la sofferenza dipende solo dall’animo umano (vedi T13). Rifiuto della religio Secondo la filosofia epicurea di Lucrezio, la tradizionale costituisce un sistema di false credenze che lascia gli esseri umani in balìa di paure e comportamenti irrazionali (vedi T1, T5): l’indagine razionale della natura condotta da Epicuro libera l’umanità da tale oppressione (vedi T3, T4). Che gli dèi si interessino delle faccende umane e intervengano in esse non è che un’illusione (vedi T6, T17). religio Limiti del progresso Lucrezio ripercorre la storia del genere umano e del progresso culturale e tecnologico: gli esseri umani sono gradualmente passati da uno stato selvaggio a una condizione di civiltà e sono riusciti a domare la natura a loro vantaggio (vedi T18). Tuttavia le nuove invenzioni, pur rendendo la vita più agevole, hanno aperto la strada alla degenerazione morale. Il progresso, inoltre, non mette l’umanità al riparo da immani catastrofi, come le epidemie (vedi T19). Educazione Il progetto educativo di Lucrezio consiste nel presentare le verità rivelate dalla filosofia epicurea: a tale funzione rispondono l’inno a Venere e la dedica del poema (vedi T2), le celebrazioni di Epicuro (vedi T4, T10) e quelle di Atene (vedi T20). La poesia è dunque il mezzo con cui condurre i lettori alla libertà dalla schiavitù delle superstizioni e dell’irrazionalità (vedi T8, T14). Immagine al telescopio della nebulosa NGC 6188 nella costellazione dell’Altare.