1. La vita Le fonti Non possediamo quasi alcun dato sulla vita di Tito Lucrezio Caro. Le due maggiori notizie biografiche antiche, per quanto discordi tra loro, probabilmente si basano entrambe, almeno in parte, sui dati contenuti in un’opera perduta dello storico Svetonio, intitolata . La più famosa è contenuta nella a opera di (ca 347-420 d.C.), in cui, relativamente all’anno , si registra questo avvenimento: «Nasce il poeta Tito Lucrezio. Costui in seguito, indotto alla pazzia da un filtro d’amore, dopo avere scritto alcuni libri negli intervalli di lucidità che gli lasciava la follia (libri che poi furono riveduti da Cicerone), si uccise di propria mano a 43 anni d’età». Se ne ricava quindi che Lucrezio sarebbe morto nel La seconda notizia è fornita dal grammatico (IV secolo d.C.) nella sua : egli afferma che Lucrezio muore nell’anno in cui Virgilio indossa la sua toga virile, all’età di 17 anni, e in cui Pompeo e Crasso ricoprono per la seconda volta la carica di consoli. Dal momento che il secondo consolato di questi personaggi risale al 55 a.C. e che Virgilio nasce nel 70 a.C., l’informazione risulta imprecisa: Virgilio nel 55 a.C. ha 15 anni, non 17. È assai probabile che quello di Donato sia un tentativo, frequente nelle biografie antiche, di istituire un “sincretismo” letterario, creando un collegamento ideale tra due autori famosi: per questo i dati riportati da san Girolamo appaiono maggiormente degni di fiducia. De poetis traduzione del Chronicon di Eusebio san Girolamo 94/93 a.C. 51/50 a.C. Elio Donato Vita di Virgilio Lo sociale di Lucrezio status Non è possibile stabilire con certezza neanche il ceto sociale e la provenienza di Lucrezio; con ogni probabilità egli è stato in stretto contatto con il dedicatario della sua opera , l’aristocratico , propretore della Bitinia nel 57 a.C. e patrono di Catullo (vedi p. 250) ed Elvio Cinna (vedi p. 228), entrambi poeti neoterici suoi contemporanei. Si è ipotizzato sia che Lucrezio appartenesse all’aristocratica , sia che fosse un liberto celtico. In ogni caso, la poesia lucreziana dimostra come egli fosse un uomo di grande cultura letteraria e filosofica. La sua profonda conoscenza dell’epicureismo, la corrente alla quale aderisce, ha fatto pensare anche a un suo viaggio ad Atene o a una provenienza campana, a causa della presenza della scuola epicurea guidata da Filodèmo a Ercolano, presso la Villa dei Papiri (o dei Pisoni), e del filosofo epicureo Siro a Napoli. De rerum natura Gaio Memmio gens Lucretia LUCREZIO Secondo la testimonianza di san Girolamo nasce tra il 94 e il 93 a.C. La sua estrazione sociale è oscura, ma ha stretti rapporti con l’aristocratico Gaio Memmio Dimostra vasta cultura letteraria e filosofica Muore probabilmente tra il 51 e il 50 a.C. VIVA VOX LUCREZIO IN UNA LETTERA DI CICERONE In una lettera al fratello Quinto del febbraio del 54 a.C., Cicerone scrive: ( II, 9, 3). L’interpretazione più comune della frase è: «I poemi di Lucrezio, come mi scrivi, presentano lampi di talento, ma anche tracce di una grande arte». Tale interpretazione cerca di risolvere la possibile incongruenza tra le espressioni (talento creativo) e (capacità tecnica): Cicerone vuole evidentemente riconoscere sia l’ispirazione di Lucrezio sia la sua competenza letteraria acquisita attraverso lo studio. Il giudizio ciceroniano, così inteso, coglie due aspetti fondamentali del : il lucreziano, in grado di rielaborare in maniera creativa e originale una materia complessa e di raggiungere vette liriche tra le più alte della letteratura latina, e la , che tradisce una vasta cultura e una straordinaria padronanza dell’esametro latino. Si è supposto, inoltre, che Lucrezio potesse essere morto da poco al momento della scrittura della lettera e della revisione del suo poema da parte di Cicerone cui fa cenno Girolamo, ma nella lettera non ci sono riferimenti alla recente scomparsa del poeta, e significa in genere “(gruppi di) versi”, non necessariamente un poema completo suddiviso in libri. Lucreti poemata, ut scribis, ita sunt, multis luminibus ingeni, multae tamen artis Lettere al fratello Quinto multis luminibus ingeni multae artis De rerum natura genio letterario tecnica compositiva del suo poema poemata