LA CRISI DELLA REPUBBLICA E LE GUERRE CIVILI UN POEMA DIDASCALICO Il De rerum natura si inserisce nella tradizione greca didascalica La dottrina epicurea viene esposta in forma poetica L opera vuole raggiungere un vasto pubblico Lucrezio ricorre a immagini concrete e ad analogie con la vita quotidiana Il genere del De rerum natura Il miele della poesia come strumento pedagogico Per trasmettere il suo messaggio, Lucrezio sceglie di scrivere un poema didascalico, una decisione non in linea con l ortodossia epicurea, che condannava la poesia come strumento di diffusione di miti e false credenze. Per questo Lucrezio giustifica la sua scelta poetica con una breve apologia in cui spiega i motivi che lo hanno portato a intraprendere una strada mai battuta in precedenza. La strategia alla base del De rerum natura consiste nel promuovere una dottrina a volte amara come quella epicurea attraverso una poesia raffinata, tale da poter attrarre anche il sofisticato pubblico romano dell epoca. La forma poetica, per Lucre- zio, pu agevolare il processo educativo proprio come uno strato di miele consente di ingannare le resistenze dei fanciulli e far loro bere una medicina utile s , ma appunto amara ( T8, T14). Egli insiste sulle possibilit psicagogiche (dal greco psych , ani- ma , e agog s, conduttore ) della poesia, sulla sua capacit di persuadere emo- tivamente, per immagini, pi di quanto non possa fare una trattazione in prosa. Il pubblico che Lucrezio ha in mente non un lite di studiosi capaci di apprezzare una prosa tecnica, anche se limpidissima, come quella di Epicuro: egli vuole entrare con forza nel pi ampio dibattito culturale del suo tempo attraverso il medium pi efficace che ha a disposizione. A questo si deve anche il carattere prettamente visivo della sua poesia: il frequente ricorso a immagini concrete e ad analogie con la vita quotidiana facilita, infatti, l immediata comprensione e la successiva memorizzazione dei concetti. L imperturbabilit del saggio, per esempio, paragonata alla tranquillit di chi osserva dalla riva il mare in tempesta ( T9). Pagina del De rerum natura tratta da un manoscritto risalente al 1483. Un impronta didascalica In tal modo Lucrezio si inserisce nel solco della tradizione didascalica, rappresentata da autori greci quali Esiodo, Parmenide, il poeta-filo- sofo Emp docle e i poeti ellenistici Ar to di Soli e Nicandro. La maggior parte dei modelli gli offerta dalla letteratura greca, dal momento che alla letteratura latina mancano opere didascaliche esa- metriche di ampia portata, anche se un opera che sembra aver influenzato Lucrezio la traduzione latina di Cicerone dei Fenomeni di Ar to. 3. Lo stile La formularit come puntello dell argomentazione Anche lo stile del poema risponde all esigenza di persuadere il lettore. Non un caso, quindi, che la ripetizione appaia come uno dei tratti stilistici pi marcati del poema: si ripetono brevi frasi, passi anche piuttosto lunghi, ma soprattutto gruppi di parole che tendono a ritornare in una sede me- trica fissa, per i quali si usa il termine tecnico di formula , originariamente sviluppato nel campo degli studi omerici. La maggior parte delle formule in Lucrezio riguarda ele- menti di raccordo e strutturazione dell argomentazione: espressioni quali principio, praeterea, den que, nonne vides, nunc age, postremo, etiam atque etiam tendono a occupa- 348