PALESTRA DELLE COMPETENZE VERSO L ESAME VERSO L ESAME TIPOLOGIA A ANALISI E INTERPRETAZIONE DI UN TESTO LETTERARIO T20 Le lodi di Atene latino italiano tratto da De rerum natura VI, 1-23 Dopo i diversi elogi di Epicuro incontrati nel corso dei cinque libri precedenti, il sesto si apre con un elogio della citt che lo aveva generato , Atene (il filosofo in realt era nato a Samo, ma da genitori ateniesi, e ad Atene aveva fondato la sua scuola, detta il giardino ). La citt celebrata per aver donato all umanit l agricoltura (insegnata, secondo il mito, da Demetra a Tritt lemo), le leggi (con allusione all opera del legislatore Solone, all inizio del VI secolo a.C.), ma soprattutto l uomo che, con i suoi insegnamenti, ha donato, a sua volta, a tutti i mortali la via per la felicit . Metro: esametri fr g p r s | f t s m rt l b s ae ´ gr s Pr mae Primae frugiparos fetus mortalibus aegris dididerunt quondam praeclaro nomine Athenae et recreaverunt vitam legesque rogarunt, et primae dederunt solacia dulcia vitae, 5 cum genuere virum tali cum corde repertum, omnia veridico qui quondam ex ore profudit; cuius et extincti propter divina reperta divulgata vetus iam ad caelum gloria fertur. Nam cum vidit hic ad victum quae flagitat usus 10 omnia iam ferme mortalibus esse parata et, proquam possent, vitam consistere tutam, divitiis homines et honore et laude potentis affluere atque bona gnatorum excellere fama, 406 Per prima Atene dal glorioso nome offr un tempo ai mortali dolenti il frutto delle messi, e diede basi pi salde alla vita, e istitu le leggi, e dispens per prima i dolci conforti della vita, quando gener un uomo rivelatosi di cos alto intelletto da effondere poi ogni parola da labbra veridiche; la sua gloria, anche da estinto, per le divine rivelazioni divulgata in antico giunge fino al cielo. Quando infatti s avvide che quasi tutto il necessario all esistenza era gi preparato ai mortali, e, per quanto era possibile, la vita posava sicura, e inoltre gli uomini, potenti per onore e per fama, abbondavano di ricchezze, inorgogliti dal buon nome dei figli,