Cicerone

Mosaico romano: al centro di una scena all’aperto, sotto un albero, è raffigurato un gruppo di filosofi e studenti seduti e in piedi. Platone è seduto, secondo da sinistra, riconoscibile come figura matura con barba e mantello, circondato da altri personaggi maschili con barba avvolti nell’himatia. Alcuni tengono rotoli o gesticolano, suggerendo una discussione. Lo sfondo è chiaro, delimitato ai lati da una cornice decorata con motivi geometrici e vegetali.
Mosaico romano che mostra Platone seduto (secondo da sinistra) tra gli studenti e altri filosofi, II-I sec. a.C. Pompei.

Perché leggerlo oggi?

Cicerone promuove un'idea di cultura e di educazione ancora attuale: lo studio della letteratura non deve essere fine a sé stesso, ma deve servire a perfezionarsi, a migliorare la propria persona e la convivenza con gli altri.

Varietà e attualità

Cicerone è il più importante e influente prosatore latino e uno dei massimi autori della letteratura latina per la vastità del corpus delle sue opere, per la varietà degli argomenti trattati e dei generi affrontati (oratoria, retorica, filosofia, epistolografia), per lo stile destinato a rappresentare il modello perfetto e ideale di scrittura in prosa per quasi due millenni, per l'influenza esercitata dalla sua figura storica. A lui, soprattutto, si devono la codificazione e la trasmissione alle generazioni successive e alla cultura europea medievale e moderna di una serie di valori e problemi ancora oggi ritenuti meritevoli di attenzione e discussione: il rapporto tra scrittura, cultura e impegno politico e sociale, i diritti e i doveri del civis, le caratteristiche delle varie forme di governo, il ruolo delle leggi, la strada per raggiungere la felicità.

Testimone e protagonista del suo tempo

Nel corso delle complesse vicende e delle sorti alterne di una lunga carriera politica, Cicerone è testimone e protagonista di tutti i più importanti eventi che hanno segnato i decenni cruciali della storia romana, quelli del passaggio dalla repubblica al principato. Dalla repressione della congiura di Catilina nel 63 a.C. alla durissima opposizione ad Antonio (che gli varrà la morte) nel 44 e 43 a.C., la sua azione è decisiva sia sul piano storico sia su quello dell’elaborazione teorica e concettuale. Le sue opere costituiscono, di conseguenza, una eccezionale testimonianza di questi eventi, destinata a stimolare per molti secoli le riflessioni degli storici e dei filosofi della politica.