Il valore dell'opera La raccolta epistolare ciceroniana costituisce il . Le lettere rispondono alle diverse esigenze comunicative di Cicerone, che le usa per esprimere stati d'animo e vicissitudini quotidiane, per sfogare dolori, preoccupazioni e amarezze, per consolare i familiari, per valutare fatti politici o comunicare i progetti della sua attività letteraria. L'epistolario ciceroniano, grazie al quale la tarda repubblica è il periodo della storia antica meglio noto, oltre a presentare situazioni e problemi di un aristocratico romano del I secolo a.C., fa chiarezza sulla politica del tempo, svelandone anche gli scenari nascosti. A ragione lo storico e biografo Cornelio Nepote (vedi p. 242) considerava il carteggio tra Cicerone e Attico «una coerente storia di quel periodo» ( , 16, 3) Allo delle epistole si aggiunge il loro grande valore antiquario (non mancano informazioni su come arredare le ville, organizzare eventi, sistemare i giardini, allestire una biblioteca), . primo esempio di epistolario privato del mondo antico historiam contextam eorum temporum Ad Atticum spessore storico e politico letterario e linguistico Un volto inedito di Cicerone Le epistole forniscono un' , ne scoprono il lato intimo: l'uomo infatti mostra segni di cedimento e di crisi, è tormentato da timori e preoccupazioni, appare insicuro, non di rado meschino, ipocrita, facile ai compromessi, incoerente con i comportamenti e gli atteggiamenti mostrati in pubblico. immagine autentica e privata di Cicerone La pubblicazione dell'epistolario Le epistole non sono concepite per la pubblicazione. Tuttavia Cicerone nel luglio del 44 a.C. aveva maturato l'idea di , forse quelle di argomento politico, dopo averle esaminate a fondo e corrette. La pubblicazione del carteggio viene curata dopo la sua morte da Tirone, suo liberto e segretario, e dall'amico Attico, ma non si esclude che altre lettere siano state raccolte dal biografo Cornelio Nepote e dal figlio Marco. raccoglierne e pubblicarne una parte Pagina di un manoscritto dell’epistolario di Cicerone, XV sec. Londra, British Library. 7. Le opere poetiche Il contributo di Cicerone alla poesia Cicerone è anche autore di numerose opere poetiche, che però sono state scarsamente considerate dai critici a lui contemporanei e da quelli dei secoli successivi, e sono andate, di conseguenza, interamente perdute: ne possediamo soltanto alcuni frammenti. Ciononostante, l'attività poetica di Cicerone svolge una funzione importante nel , dando a questo verso un'impostazione che sarà ripresa da tutti gli autori successivi. regolarizzare l'esametro