L autore Cicerone 9. La fortuna L interesse dei cristiani In et tardoantica Cicerone amato dagli autori cristiani, che anche grazie alle sue opere filosofiche riescono ad accostarsi al pensiero classico greco. Del Cicerone filosofo i padri della Chiesa apprezzano lo stoicismo moderato e la proclamazione del libero arbitrio e dell immortalit dell anima: sotto questo aspetto Cicerone rappresenta un ponte tra la cultura classica e quella cristiana. Nel IV secolo d.C. Ambrogio dichiara legittimo l uso in chiave cristiana del De officiis, su cui basa il proprio De officiis ministrorum, un trattato sui doveri degli ecclesiastici destinato anche ai fedeli, nel quale ripropone la struttura e il lessico del trattato ciceroniano, adattati all ambito religioso. Il Medioevo: Cicerone modello di eloquenza e maestro di sapienza Nel Medioevo Cicerone considerato magister eloquentiae, il modello per antonomasia della teo- ria del discorso, e influisce profondamente anche sul pensiero politico e filosofico europeo. Per Dante (1265-1321) Cicerone maestro di sapienza e un autorit per la definizione del diritto. Nelle sue opere si individuano una sessantina di citazioni ciceroniane; la lettura di Cicerone, insieme a quella della Consolatio di Boezio, lo spingono allo studio della filosofia dopo la morte di Beatrice. Dal Somnium Scipionis, che esercita una grande influenza sul pensiero medievale, derivano, inoltre, varie suggestioni per il Paradiso. Molto importante la scoperta dell epistolario ciceroniano da parte di Francesco Petrarca (1304-1374) ( p. 519). Il successo in et umanistica In Italia nel primo Cinquecento si afferma un umanesimo formalistico , basato sulla fedele imitazione ciceroniana. Sostenitore del ciceronia- nismo , in particolare, Pietro Bembo (1470-1547), per il quale Cicerone costituisce un modello assoluto di perfezione stilistica. Il successo di Cicerone dovuto anche ai contenuti etici di alcune sue opere filosofiche, in particolare il De officiis ( p. 437). Un riferimento per gli illuministi e le costituzioni moderne Alla fine del Settecento, quando gli illuministi riscoprono i valori dell antica repubblica romana, trovano in Cicerone un modello degli ideali libertari e antitirannici. Le prime dottrine moder- ne sul concetto di diritto naturale poggiano sulla conoscenza dei trattati De re publica e De legibus e sul De officiis. Il pensiero ciceroniano esercita, inoltre, una forte influenza nell elaborazione delle costituzioni moderne sia nel continente europeo sia nelle colonie britanniche del Nordamerica, e quindi degli Stati Uniti d America. La svalutazione romantica Nell et romantica la svalutazione degli scrittori latini, considerati semplici imitatori di quelli greci, coinvolge anche Cicerone. Celebre il giudizio che di lui esprime Theodor Mommsen (1817-1903) nella sua Storia romana. Idealizzando Cesare quale uomo di Stato, il classicista tedesco attacca il Cicerone politico e lo sminuisce anche sotto l aspetto letterario. Il Novecento Nel Novecento Cicerone protagonista di decine di romanzi, tra i quali particolarmente famosi a livello internazionale sono quelli di Taylor Caldwell (Cicerone, voce di Roma, 1965), Colleen McCullough (I signori di Roma, 1990-2007) e Robert Harris (Imperium, 2006; Conspirata, 2009; Dictator, 2015). Sul piano culturale, Cicerone visto, di volta in volta, come modello da imitare, personaggio da attaccare o figura su cui riflettere ( pp. 501 e 514). 443