Figure e strategie retoriche

Per ottenere il proprio scopo Cicerone fa ricorso a un'ampia serie di figure e di strategie retoriche: tra le prime possiamo ricordare il climax ascendente studiummorbum et insaniamlatrocinium (rr. 1-2) e l'iperbole per la quale nell'intera Sicilia nessun oggetto prezioso o artistico sarebbe stato trascurato da Verre (rr. 5-9). Tra le seconde, l'impiego di un dettato solenne (penditote, r. 3; scitote, r. 12) come forma di rispetto verso i giudici e l'affettazione di parlare in modo diretto (Latine, come dice alla r. 12; "oggettivo", diremmo oggi) e non accusatorio (accusatorie) proprio nel momento in cui si stanno pronunciando le accuse, che così vengono presentate già in partenza come dati di fatto.

LABORATORIO SUL TESTO

COMPRENSIONE E ANALISI

  1. Che cosa vuole dire Cicerone, quando, rivolgendosi alla giuria, afferma rem vobis propōnam, vos eam suo non nominis pondere penditote (rr. 2-3)?

  2. Quali altri espedienti utilizza Cicerone, nel contenuto delle sue accuse, per richiamare l'attenzione dei giudici sulle azioni criminose dell'imputato?

  3. Considera i tre sostantivi con cui Cicerone, all'inizio di quest'orazione, si riferisce al vizio di Verre (studium, morbum et insaniam, latrocinium). Che cosa denotano nella loro diversità? In che modo l'oratore accentua ulteriormente l'effetto prodotto dall'uso di questo climax?

  4. Attraverso quale figura retorica, alle rr. 5-9, Cicerone sottolinea i crimini di Verre?

COMPETENZE ATTIVE

EDUCAZIONE CIVICA – COSTITUZIONE • Tutela dei beni culturali • ESPOSIZIONE ORALE L'articolo 9 della Costituzione afferma che «la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio artistico». Considerando quanto siano importanti i cosiddetti giacimenti artistici non solo per la costruzione dell'identità e della memoria storica di un popolo, ma anche per l'utilizzo economico di tali risorse in termini di creazione di posti di lavoro nel settore turistico, è doveroso chiedersi come fare a sottrarre questi beni comuni all'avidità di privati cittadini o di amministratori senza scrupoli come Verre. Quali ritieni che debbano essere gli atteggiamenti che i cittadini devono assumere per scongiurare il pericolo di perdita o di degrado di questi beni? E tu come reagiresti se venissi a conoscenza di comportamenti contrari alla tutela del patrimonio artistico o paesaggistico? Esprimi le tue considerazioni in un breve discorso.

T3 Una creatura spietata e mostruosa

  • tratto da Verrinae II, 5, 145-146 [ITALIANO]

Ricordando i crimini abominevoli di Verre perpetrati a danno di mercanti e di cittadini romani, l'oratore ricorre alla strategia della degradazione dell'avversario, che qualifica come un mostro più spietato di quelli noti attraverso il mito.

145. Ma, mi domanderete voi, in che cosa consisteva questa passione sfrenata che
lo spingeva a incrudelire? quale motivo stava alla base di tanti delitti da lui perpetrati?
Nessuno, o giudici, se si eccettua un nuovo e singolare sistema di far bottino.
Ve lo spiego. Noi abbiamo appreso dai poeti l'esistenza di quei mostri che secondo