T21 Una sfida alla Grecia?

  • tratto da Tusculanae disputationes I, 3-5 [ITALIANO]

In questo passo delle Tusculanae disputationes Cicerone affronta il tema del rapporto tra la Grecia e Roma in ambito culturale. Dopo aver affermato, nel passo precedente a questo, la superiorità dei Romani in tutti i campi della vita civile e la loro capacità di perfezionare anche quelle invenzioni che provengono dal mondo greco, Cicerone sostiene che il primato greco in campo culturale sia solo cronologico e analizza le differenze tra Greci e Romani nella scelta delle discipline da privilegiare.

3. Nella cultura e in ogni genere letterario la Grecia ci era superiore; ma era facile
vincere chi non contrastava. Giacché, mentre in Grecia antichissimo è il culto della
poesia, se è vero che Omero1 ed Esiodo2 vissero prima della fondazione di Roma3 ed
Archiloco4 al tempo di Romolo, noi abbiamo appreso più tardi l'arte poetica. Livio
5 Andronico diede una rappresentazione teatrale circa cinquecentodieci anni dopo
la fondazione di Roma,5 e precisamente sotto il consolato di Gaio Claudio, figlio
di Appio Claudio Cieco,6 e di Marco Tuditano, l'anno prima della nascita di Ennio.7
Egli fu anteriore a Plauto e a Nevio8. Tardi fu dunque conosciuta, o meglio accolta,
la poesia fra noi. Per quanto, si legge nelle Origini di Catone9 che i convitati solevano
10 nei banchetti cantare accompagnati dal flauto le virtù degli uomini illustri; che
però non fosse tenuto in pregio questo genere letterario lo dichiara il medesimo
Catone in un discorso in cui rinfacciò a Marco Nobiliore di aver condotto dei poeti
nella sua provincia, come se si trattasse di un'azione vergognosa: come si sa, egli
quand'era console aveva condotto Ennio in Etolia.10 Pertanto, quanto meno si onoravano
15 i poeti, tanto minore era l'interesse per la poesia; purtuttavia sorsero alcuni
grandi ingegni poetici, che non sfigurano del tutto di fronte alla gloria dei Greci.

1. Omero: la figura del poeta greco Omero è al centro di un dibattito critico riguardante tanto la paternità delle opere che gli sono attribuite, l'Iliade e l'Odissea, e la loro composizione, quanto la sua stessa esistenza. In generale, lo si colloca cronologicamente tra il IX e l'VIII secolo a.C., anche se è probabile che all'interno della sua identità siano confluite quelle di più individui.

2. Esiodo: poeta greco vissuto intorno al 700 a.C. e la cui storicità è considerata sicura; a lui sono attribuite varie opere, tra le quali le più famose sono la Teogonia e Le opere e i giorni.

3. fondazione di Roma: la fondazione di Roma è fissata tradizionalmente, seguendo la cronologia di Varrone, nel 753 a.C.: Cicerone in questo paragrafo anticipa tutta la cronologia di circa cinquant'anni.

4. Archiloco: poeta lirico greco autore di componimenti in giambi, che visse intorno alla metà del VII secolo a.C.

5. Livio Andronico… Roma: l'inizio della letteratura latina è fissato al 240 a.C., in coincidenza con la data della prima rappresentazione teatrale da parte di Livio Andronico, nativo di Taranto, autore dell'Odusia (una traduzione in latino dell'Odissea), di tragedie e commedie (vedi p. 43).

6. Appio Claudio Cieco: vissuto tra il IV e il III secolo a.C., fu un uomo politico di spicco a Roma (vedi p. 34). In qualità di censore si fece promotore di importanti opere pubbliche, come la costruzione della via Appia, ma fu anche autore di una famosa orazione contro il re dell'Epiro, Pirro, che fu poi la prima orazione a essere trascritta e pubblicata.Secondo la tradizione contribuì alla riforma dell'ortografia, e a lui è attribuito anche un libro di Sententiae.

7. Ennio: vissuto tra il III e il II secolo a.C., fu autore di un poema epico celebrativo della storia di Roma, gli Annales, di alcune commedie, ma soprattutto di tragedie (vedi p. 51).

8. Plauto… Nevio: Nevio (vedi p. 48) fu un drammaturgo autore di numerose commedie ed è considerato l'autore che introdusse nel teatro latino la tragedia di argomento romano (praetexta). Plauto (🡪 p. 62) è tra i più famosi autori di commedie, noto per l'utilizzo di personaggi tipici e per l'ispirazione tratta dalla Commedia Nuova greca. Entrambi vissero tra il III e il II secolo a.C.

9. Catone: Catone il Censore, anch'egli vissuto tra il III e il II secolo a.C., è noto per le sue posizioni estremamente tradizionaliste e ostili all'apertura verso il mondo greco (vedi p. 56). Nelle Origines, la sua opera storica, trattava della storia romana e delle città italiche.

10. Marco Nobiliore… Etolia: Marco Fulvio Nobiliore fu console nel 189 a.C.; al contrario di Catone, era favorevole all'ellenismo e aveva condotto con sé Ennio in una spedizione in Etolia. Per questo motivo fu attaccato da Catone in una delle sue orazioni.