5. Sed et huius… anteponendus Ma per emendare questa colpa e tutti gli altri nostri vizi e peccati bisogna rivolgersi alla filosofia. Fin dalla prima gioventù io mi son gettato fra le sue braccia per deliberato proposito e per naturale inclinazione; ora, in questa gravissima situazione, sbattuto da gran tempesta, mi son rifugiato nel medesimo porto da cui ero uscito. O filosofia, guida della vita, tu che ricerchi la virtù e scacci i vizi! senza di te, che sarebbe potuto accadere non solo di noi ma in generale della vita umana? Tu hai fatto nascere le città, tu hai riunito in comunanza di vita gli uomini dispersi, tu li hai strettamente legati fra loro prima con la residenza, poi con il matrimonio ed infine con la comune disponibilità della scrittura e del linguaggio, tu hai inventato le leggi, tu fosti maestra della morale e della civiltà: presso di te io mi rifugio, a te chiedo soccorso, a te mi affido, come prima in gran parte, ora del tutto e intimamente. Un solo giorno trascorso bene e secondo i tuoi precetti è preferibile ad un'immortalità nel peccato.
huius culpae: il riferimento è alla paura dei mali futuri. Cuius in sinum: cuius è nesso relativo: "e nel suo grembo [della filosofia]". cum… compulisset: proposizione causale, con doppio soggetto, nostra voluntas e studium, e nos complemento oggetto. Nostra e nos sono plurali maiestatici. eramus egressi: indicativo piuccheperfetto del verbo egredior. magna… tempestate: complemento di causa efficiente dipendente dal participio congiunto iactati. confugĭmus: come per eramus egressi, il soggetto è Cicerone stesso (pluralis maiestatis). Costruisci: his gravissimis casibus, iactati magna tempestate, confugĭmus in eundem portum ex quo eramus egressi.