Il ruolo di Cicerone
L’oratore si attribuisce il compito di dare «vita e splendore» (r. 35) alla filosofia presso i Romani, dopo che essa è stata a lungo trascurata. Questo approccio rientra nell’alta considerazione di sé da parte di Cicerone, che ha una chiara visione della società e del proprio ruolo. Nel suo approccio alla filosofia, inoltre, ricorre la volontà di privilegiare le esigenze pratiche, in accordo con lo spirito romano, da lui stesso enunciato, che non apprezza i concetti astratti, ma piuttosto l’utilità della loro realizzazione. In questo modo Cicerone si presenta come colui che è in grado di adattare il pensiero filosofico greco, soprattutto stoico, ai valori romani.