13. Inprimisque… contemptio Soprattutto è caratteristica dell'uomo l'assidua ricerca del vero. Così, allorché siamo liberi da occupazioni e preoccupazioni inevitabili, allora bramiamo vedere, udire, apprendere alcunché, e riteniamo necessaria ad una vita felice la conoscenza di misteri o di meraviglie. Dal che si arguisce che specialmente adatta alla natura umana è la verità, semplice e schietta. A tale desiderio di vedere la verità si aggiunge un cotal desiderio di primeggiare, sicché un animo bennato non vorrebbe obbedire a nessuno, se non a chi ammaestri od insegni o comandi secondo un diritto ed una legge in vista di un utile; da ciò nasce la magnanimità ed il dispregio delle cose terrene.
Inprimis: locuzione avverbiale (in primis), qui con grafia univerbata. veri: genitivo neutro sostantivato dell'aggettivo verus. inquisitio atque investigatio: nesso sinonimico, lett. "la ricerca e l'indagine"; inquisitio deriva dal verbo inquīro, investigatio da investīgo. cum… tum: è correlativo ("quando… allora"). vacui: "liberi da" (dal verbo vaco, da cui anche l'italiano "vacanza"). cognitionemque… ducimus: costruisci: et ducimus necessariam ad beate vivendum (lett. "per vivere bene") cognitionem rerum aut occultarum aut admirabilium (lett. "delle cose o misteriose o prodigiose"). Ex quo: "da ciò, da questo" (nesso relativo). intellegitur: regge l'infinitiva seguente (id esse). quod: è pronome relativo, prolettico di id ("ciò che… questo"). Huic… cupiditati: lett. "a questo desiderio di vedere il vero" (il complemento oggetto è attratto nel caso del gerundivo; nota anche l'allitterazione*). ut: introduce una proposizione consecutiva. nemini… nisi: "a nessuno… se non". animus bene informatus a natura: lett. "un animo ben plasmato dalla natura" (informo ha come primo significato quello di "dare forma, modellare").
14. Nec vero… laudabile Non è piccolo pregio della natura e della ragione che questo, unico tra gli esseri animati, avverta che cosa sia l'ordine, il conveniente, la moderazione nelle azioni e nelle parole. Nessun altro essere sente la bellezza, la venustà, la concordanza delle singole parti delle stesse percezioni sensibili; la ragione naturale poi, trasportando per analogia queste proprietà dai sensi allo spirito, ritiene che ancor di più si debbano conservare bellezza, coerenza, ordine nei pensieri e nelle azioni, e si guarda dal commettere alcunché di sconveniente o di vergognoso, e del pari dal pensare o agire in alcunché capricciosamente, in tutti i suoi giudizi ed in tutte le sue azioni. Di questi elementi consta ed è composta quell'onestà di cui facciamo ricerca, la quale, anche se non è pubblicamente riconosciuta, è pur sempre quell'onestà che potremmo veramente dire che è per sua natura lodevole, ancorché nessuno la lodi.
illa: concorda con vis, ma è prolettico di quod ("il fatto che"). vis naturae… rationisque: lett. "forza della natura e della ragione" (endiadi* per "la natura razionale"). unum hoc anĭmal: lett. "questo solo animale", cioè "questo solo [l'uomo] tra gli animali". quid sit quod deceat: "che cosa sia ciò che è appropriato". qui modus: sottintende sit. eorum ipsorum: complemento di specificazione dipendente dai tre complementi oggetti di sentit (pulchritudinem, venustatem e convenientiam partium). Il soggetto è nullum aliud anĭmal. quae aspectu sentiuntur: "che sono percepite per mezzo della vista". quam similitudinem… conservandam putat: costruisci: natura ratioque (endiadi), transferens quam similitudinem (nesso relativo) ab oculis ad animum, etiam multo magis putat in consiliis factisque conservandam (sott. esse) pulchritudinem, constantiam, ordinem.