T24 La ricerca del vero e l'istinto all'armonia

  • tratto da De officiis I, 13-14 [LATINO/ITALIANO]

Grazie a un innato desiderio di conoscere il vero l'essere umano riesce ad accostarsi alla bellezza e all'ordine delle cose visibili e regola ogni azione morale al decōrum, la manifestazione dell'armonia interiore.

Traduzione: L. Ferrero-N. Zorzetti

13. Inprimisque hominis est propria veri inquisitio atque investigatio. Ităque cum
sumus necessariis negotiis curisque vacui, tum avemus aliquid vidēre, audire,
addiscĕre cognitionemque rerum aut occultarum aut admirabilium ad beate vivendum
necessariam ducimus. Ex quo intellegitur, quod verum, simplex sincerumque
5 sit, id esse naturae hominis aptissimum. Huic veri videndi cupiditati adiuncta est
appetitio quaedam principatus, ut nemini parēre animus bene informatus a natura
velit nisi praecipienti aut docenti aut utilitatis causa iuste et legitime imperanti; ex
quo magnitudo animi existit humanarumque rerum contemptio.

14. Nec vero illa parva vis naturae est rationisque, quod unum hoc anĭmal sentit,
10 quid sit ordo, quid sit quod deceat, in factis dictisque qui modus. Ităque eorum
ipsorum, quae aspectu sentiuntur, nullum aliud anĭmal pulchritudinem, venustatem,
convenientiam partium sentit; quam similitudinem natura ratioque ab oculis
ad animum transfĕrens multo etiam magis pulchritudinem, constantiam, ordinem

13. Inprimisque… contemptio Soprattutto è caratteristica dell'uomo l'assidua ricerca del vero. Così, allorché siamo liberi da occupazioni e preoccupazioni inevitabili, allora bramiamo vedere, udire, apprendere alcunché, e riteniamo necessaria ad una vita felice la conoscenza di misteri o di meraviglie. Dal che si arguisce che specialmente adatta alla natura umana è la verità, semplice e schietta. A tale desiderio di vedere la verità si aggiunge un cotal desiderio di primeggiare, sicché un animo bennato non vorrebbe obbedire a nessuno, se non a chi ammaestri od insegni o comandi secondo un diritto ed una legge in vista di un utile; da ciò nasce la magnanimità ed il dispregio delle cose terrene.
Inprimis: locuzione avverbiale (in primis), qui con grafia univerbata. veri: genitivo neutro sostantivato dell'aggettivo verus. inquisitio atque investigatio: nesso sinonimico, lett. "la ricerca e l'indagine"; inquisitio deriva dal verbo inquīro, investigatio da investīgo. cum… tum: è correlativo ("quando… allora"). vacui: "liberi da" (dal verbo vaco, da cui anche l'italiano "vacanza"). cognitionemque… ducimus: costruisci: et ducimus necessariam ad beate vivendum (lett. "per vivere bene") cognitionem rerum aut occultarum aut admirabilium (lett. "delle cose o misteriose o prodigiose"). Ex quo: "da ciò, da questo" (nesso relativo). intellegitur: regge l'infinitiva seguente (id esse). quod: è pronome relativo, prolettico di id ("ciò che… questo"). Huic… cupiditati: lett. "a questo desiderio di vedere il vero" (il complemento oggetto è attratto nel caso del gerundivo; nota anche l'allitterazione*). ut: introduce una proposizione consecutiva. nemini… nisi: "a nessuno… se non". animus bene informatus a natura: lett. "un animo ben plasmato dalla natura" (informo ha come primo significato quello di "dare forma, modellare").

14. Nec vero… laudabile Non è piccolo pregio della natura e della ragione che questo, unico tra gli esseri animati, avverta che cosa sia l'ordine, il conveniente, la moderazione nelle azioni e nelle parole. Nessun altro essere sente la bellezza, la venustà, la concordanza delle singole parti delle stesse percezioni sensibili; la ragione naturale poi, trasportando per analogia queste proprietà dai sensi allo spirito, ritiene che ancor di più si debbano conservare bellezza, coerenza, ordine nei pensieri e nelle azioni, e si guarda dal commettere alcunché di sconveniente o di vergognoso, e del pari dal pensare o agire in alcunché capricciosamente, in tutti i suoi giudizi ed in tutte le sue azioni. Di questi elementi consta ed è composta quell'onestà di cui facciamo ricerca, la quale, anche se non è pubblicamente riconosciuta, è pur sempre quell'onestà che potremmo veramente dire che è per sua natura lodevole, ancorché nessuno la lodi.
illa: concorda con vis, ma è prolettico di quod ("il fatto che"). vis naturae… rationisque: lett. "forza della natura e della ragione" (endiadi* per "la natura razionale"). unum hoc anĭmal: lett. "questo solo animale", cioè "questo solo [l'uomo] tra gli animali". quid sit quod deceat: "che cosa sia ciò che è appropriato". qui modus: sottintende sit. eorum ipsorum: complemento di specificazione dipendente dai tre complementi oggetti di sentit (pulchritudinem, venustatem e convenientiam partium). Il soggetto è nullum aliud anĭmal. quae aspectu sentiuntur: "che sono percepite per mezzo della vista". quam similitudinem… conservandam putat: costruisci: natura ratioque (endiadi), transferens quam similitudinem (nesso relativo) ab oculis ad animum, etiam multo magis putat in consiliis factisque conservandam (sott. esse) pulchritudinem, constantiam, ordinem.