BRANO CRITICO LA CRISI DELLA REPUBBLICA E LE GUERRE CIVILI Luciano Canfora L a conquista romana della Gallia: impresa gloriosa o crimine contro l umanit ? Di Cesare si soliti evocare le doti politiche, le abilit militari e il talento di scrittore. Ma per la sensibilit etica contemporanea, la conquista della Gallia potrebbe facilmente apparire, di fatto, come un genocidio. Su questo aspetto propriamente etico, e su come si siano confrontati con esso gli scrittori sia antichi sia moderni, si sofferma il filologo e storico Luciano Canfora (n. 1942) in un capitolo della sua monografia su Cesare, «Il libro nero della campagna gallica». La considerazione da parte dei contemporanei della campagna gallica di Cesare non sembra entusiastica. [ ] Una campagna provocata a freddo, senza un vero pericolo, una vera minaccia; la distruzione della precedente civilt lentamente soppiantata dalla romanizzazione; un genocidio di impressionanti proporzioni secondo la convergente testimo5 nianza di Plinio e di Plutarco.1 Il tutto per una finalit che, nel principale protagonista e motore dell impresa, chiaramente la cinica utilizzazione di un siffatto genocidio per la lotta politica interna. E di tale finalit faceva parte anche la cattura di una enorme massa di schiavi (un milione, secondo Plutarco) che erano anche strumento di sollecitazione demagogica (si pensi al donativo di almeno uno schiavo a ciascuno dei suoi soldati). [ ] 10 L imponente sforzo bellico compiuto in Gallia negli anni 58-51 a.C. ci appare dun- que nella duplice veste di veicolo di romanizzazione di cos larga parte dell Occidente nordico e, al tempo stesso, di strumento e base, per l aspirante princeps, di un potere contrattuale e militare, lunga praeparatio alla resa dei conti e alla guerra civile. [ ] Il libro nero della conquista romana della Gallia lo scrisse Plinio il Vecchio. Nel set- 15 1. Plinio e Plutarco: Plinio il Vecchio (2379 d.C.) l autore di un opera enciclo 20 pedica, Naturalis historia. Plutarco (I-II secolo d.C.) uno storico greco e autore di una biografia di Cesare ( pp. 552 e 601). 25 2. Simone Weil: scrittrice e filosofa francese di famiglia ebrea (1909-1943), vicina prima al socialismo e al sindacali- 30 smo rivoluzionario, poi al cristianesimo in chiave soprattutto mistica. timo libro della Storia naturale (91-99). un libro nero per usare un espressione ora in voga di straordinaria durezza. Vengono l messi a paragone i crimini di Cesare con il ben diverso bilancio della lunga carriera politico-militare di Pompeo. Senza contare i moltissimi morti causati dalla guerra civile, provocata da Cesare col passaggio del Ru- bicone, quattro anni di efferata guerra fratricida dovuta all ambizione di un uomo, senza procedere dunque a questa contabilit relativa al conflitto civile, bisogna ricordare scrive Plinio il milione e 200.000 morti massacrati da Cesare al solo fine di conquistare la Gallia. [ ] E accusa Cesare di avere per giunta occultato le cifre del grande massacro: non rivelando l entit del massacro [ ]. Il dibattito successivo riguardo la figura di Cesare ruota [ ] intorno alla questione se l ambizione, e non il proposito di aprire il varco ad una nuova storia, abbia rappresentato in lui la molla per l azione. Come se le due cose fossero davvero distinguibili nell opera di un grande politico. Nel giudizio su Cesare la disputa si incentrata, nei decenni e nei se- coli, intorno alla demolizione della vecchia repubblica che gli viene imputata con elogio o con biasimo, non invece intorno al costo umano della romanizzazione della Gallia. Secoli dopo fu Simone Weil,2 negli scritti della fine degli anni Trenta su Hitler e la politica estera romana, a riportare [ ] l accento su quel massacro: e sulla diversa storia che di quella efferata conquista avrebbero scritto (ove fossero esistiti) storici di origine gallica, non dominati come i Greci del tempo, secondo la Weil da servilismo verso Roma. (L. Canfora, Giulio Cesare: il dittatore democratico, Laterza, Roma-Bari 1999; 4a ed. 2009) Comprendere il PENSIERO CRITICO 1. Secondo Canfora, quali sono le due motivazioni alla base della conquista della Gallia da parte di Cesare? 2. In che cosa consiste l accusa di Plinio il Vecchio a Cesare? 3. Su che cosa si incentrato, nel tempo, il giudizio sulla figura di Cesare? 614