i grandi temi – Sallustio Decadenza del presente L’idea centrale di Sallustio consiste nell’avvertire, nella generazione a lui contemporanea e in quella precedente, i segni di un’irrevocabile decadenza (vedi T1, T4), dovuta alle condizioni di sicurezza e di eccessivo benessere createsi con il consolidamento del potere di Roma nel Mediterraneo. Con il venir meno del timore del nemico esterno ( ) era venuta meno anche la compattezza della società romana (vedi T12). metus hostilis Natura umana L’interpretazione della storia da parte di Sallustio è ispirata a una visione moralistica: i principali protagonisti delle sue opere – Catilina (vedi T3), Giugurta (vedi T13), Mario (vedi T15), Silla (vedi T19), Sempronia (vedi T7), Cesare, Catone (vedi T9) – sono espressione di altrettanti fenomeni sociali, che vengono spiegati sulla scorta delle tendenze etico-morali di ciascuna epoca. Presupposto filosofico di tale visione è l’idea per la quale la vera forza dell’essere umano è nell’ingegno e nella virtù (vedi T2). Guerra Entrambe le monografie scritte da Sallustio, il e il , raccontano la storia di un conflitto sullo sfondo di altrettanti contrasti ideologici tra conservatori e sovversivi (vedi T5, T10) e tra Roma e i suoi nemici (vedi T11, T18). Il lettore è collocato nel vivo delle azioni e delle decisioni attraverso la ricostruzione, da parte dell’autore, di documenti “storici” (in realtà liberamente prodotti da Sallustio stesso) che scandiscono i momenti culminanti e l’interpretazione delle vicende. De Catilinae coniuratione Bellum Iugurthinum La voce dei protagonisti Uno strumento con il quale lo storico presenta le posizioni delle parti in causa, dando loro la forza della viva voce dei protagonisti, è offerto dai discorsi (vedi T6, T8, T16, T17). Dalle parole e dall’uso dell’eloquenza emergono le caratteristiche che maggiormente identificano ciascun personaggio, dando vita così a ritratti indiretti vividi e realistici. La storia dei popoli In linea con la tradizione storiografica greca, Sallustio inserisce nella propria opera digressioni di natura etnografica e geografica, che si soffermano sulle vicende dei luoghi che saranno teatro degli scontri. È questo, per esempio, il caso dell’ geografico sull’Africa (vedi T14). excursus Thomas Couture, (particolare), 1847. Parigi, Musée d’Orsay. I Romani della decadenza