PALESTRA DELLE COMPETENZE VERSO L ESAME TIPOLOGIA A ANALISI E INTERPRETAZIONE DI UN TESTO LETTERARIO VERSO L ESAME T19 Silla tratto da Bellum Iugurthinum 95 latino italiano Come nel De Catilinae coniuratione, in cui Sallustio mette a confronto Cesare e Catone ( T9), anche nel Bellum Iugurthinum emerge il paragone tra due grandi personalit , quelle di Mario ( T15) e di Silla, anche se la comparazione esplicita lasciata al lettore. Entrambi vengono presentati dallo storico nel momento in cui entrano in azione: Mario era stato introdotto come luogotenente di Metello, Silla viene invece presentato come giovane questore che raggiunge Mario in Africa. 1. Ceterum, dum ea res geritur, L. Sulla quaestor cum magno equitatu in castra venit, quos uti ex Latio et a sociis cog ret, Romae relictus erat. 2. Sed quoniam nos tanti viri res admonuit, idoneum visum est de natura cultuque eius paucis dicere. Neque enim alio loco de Sullae rebus dicturi sumus et L. Sisenna, optime et dili5 gentissime omnium, qui eas res dix re, persecutus, parum mihi libero ore locutus videtur. 3. Ig tur Sulla gentis patriciae nobilis fuit, familia prope iam extincta maiorum ignavi , litteris Graecis atque Latinis iuxta atque doctissume eruditus, animo ingenti, cup dus voluptatum, sed gloriae cupidior; otio luxurioso esse, tamen ab negotiis numquam voluptas remorata, nisi quod de ux re potuit honestius cons li; 10 facundus, callidus et amiciti facilis, ad simulanda negotia altitudo ingeni incredibilis, multarum rerum ac maxime pecuniae larg tor. 4. Atque illi felicissimo omnium ante civilem victoriam numquam super industriam fortuna fuit, multique dubitav re, fortior an felicior esset. Nam postea quae fecerit, incertum habeo pudeat an pigeat magis disser re. 1. In quel frattempo perviene al campo il questore L. Silla con una numerosa cavalleria, reclutata presso i Latini e gli alleati: a questo scopo, appunto, era stato lasciato a Roma. 2. Poich l argomento mi ha indotto a citare cos illustre personaggio, mi sembra opportuno soffermarmi un poco sulla sua indole e sui suoi costumi. In nessun altro punto, infatti, io tratter delle imprese di Silla; e d altro lato Lucio Sisenna, che fra tutti le illustr nel modo migliore e pi accurato, mi pare le abbia esposte con scarsa obiettivit . 3. Silla, dunque, era di nobile gente patrizia, ma di un ramo ormai quasi completamente decaduto per l indolenza degli antenati: ugualmente erudito, e con estrema raffinatezza, nelle lettere greche e latine, d animo insaziabile, avido di piaceri ma pi avido di gloria; bench dissoluto nei periodi d ozio, il piacere non lo distolse mai dalle pubbliche occupazioni, eccettuato il fatto che, nei legami coniugali, avrebbe potuto comportarsi pi decorosamente; efficace nel dire, astuto, condiscendente verso gli amici; incredibile la profondit della mente nel celare i suoi disegni; prodigo di molte cose e in modo particolare di denaro. 4. Egli, fortunatissimo fra tutti prima della vittoria nella guerra civile, non conobbe mai fortuna superiore ai suoi meriti; pure molti si chiesero se fosse pi meritevole o pi fortunato. Il descrivere, infatti, le azioni che commise in seguito, non so se procuri pi vergogna o nausea. (trad. P. Frassinetti) 678