I classici: perché leggerli oggi Cara studentessa, caro studente, nel prendere in mano questo corso di letteratura latina ti starai forse chiedendo quale interesse possano avere oggi per te opere scritte all’incirca duemila anni fa in una lingua che ormai non usa quasi più nessuno e che parlano di una realtà certo assai diversa da quella con la quale ci confrontiamo tutti i giorni. Forse pensi che ormai sia inutile studiare le lingue e le letterature antiche, e che dovremmo concentrarci piuttosto su materie più direttamente spendibili sul mercato del lavoro; se facessimo davvero in questo modo, tuttavia, non dovremmo studiare più neanche la letteratura italiana, la storia, la musica, l’arte, la filosofia, rinunciando così a tutto ciò che costituisce, in generale, la nostra cultura. Ma le altre discipline umanistiche risultano, quanto meno, cronologicamente più vicine a noi; allora , così lontana nel tempo? La risposta è che i classici latini (insieme a quelli greci, naturalmente) rappresentano una indispensabile , e ci offrono l’opportunità di ascoltare una voce che, soprattutto nel caso dei grandi autori, ci invita a confrontarci con quei temi che scandiscono la nostra esistenza e definiscono la nostra stessa identità: una voce che attraversa i secoli e ci restituisce uno sguardo sul mondo capace di rivelarne tutta la complessità e profondità. Ed è proprio per questo che abbiamo deciso di intitolare questo manuale : perché quella che scoprirai leggendo gli autori antichi è , un modo di vedere la realtà che, se ti dedicherai allo studio con impegno e passione, ti consentirà di comprenderla meglio. I testi antichi, insomma, parlano di noi, della nostra esperienza quotidiana, della realtà che ci circonda; e, nel realizzare questo nuovo corso, abbiamo scelto di dare grande evidenza proprio a tale aspetto: in che modo? Innanzitutto aprendo ogni unità dedicata a ciascuno dei grandi autori della letteratura latina con un breve saggio intitolato , nel quale mostriamo : per esempio, le commedie di Terenzio ci invitano a riflettere sui pregiudizi legati ai ruoli familiari e sociali; Catullo ci offre la possibilità di entrare nel complesso mondo emotivo di un uomo del I secolo a.C. e di sentire vicini i suoi amori, le sue amicizie, le sue passioni, i suoi viaggi; Cicerone ci consegna il concetto di , cioè l’ideale di una cultura che coniuga sapienza teorica ed esperienza pratica, e che serve a sviluppare un’etica che renda migliori i cittadini; l’ di Virgilio ci insegna ad ascoltare la pluralità delle voci che ne percorrono il racconto e a problematizzare anche le nostre convinzioni e le nostre scelte, aprendoci a una visione più sfaccettata e profonda della vita; nel raccontarci la sua esperienza, Orazio ci esorta a uno stile di vita autonomo e autosufficiente, libero tanto dai pregiudizi intellettuali quanto dalle convenzioni sociali; le di Ovidio, il poema della trasformazione di tutte le cose, sono uno specchio nel quale può riflettersi la società contemporanea, caratterizzata da precarietà e incertezza; Seneca è un uomo che trova nella filosofia la cura per le sue angosce, e la comunica ai lettori di ogni epoca; con la sua analisi dei meccanismi del potere Tacito dà risposta alla domanda su quale sia l’atteggiamento più proficuo nel rapporto con il potere quando diventa oppressivo e liberticida, e quale sia lo spazio di libertà per il singolo individuo in una tale situazione; con le , infine, Agostino inaugura la letteratura introspettiva e ci offre il primo tentativo di scandaglio della propria anima di uno dei più grandi pensatori di ogni epoca. perché è importante studiare proprio la letteratura latina chiave di lettura di noi stessi e del mondo Imago mundi una “immagine del mondo” “Perché leggerlo oggi?” la sua attualità e la sua rilevanza per la nostra vita humanitas Eneide Metamorfosi Confessiones