Alla fine della commedia, la riconciliazione ristabilisce l’ordine dei rapporti familiari e sociali: quell’ordine può essere interrotto solo ed esclusivamente all’interno dello spazio-tempo della rappresentazione comica, un “mondo a parte” da non confondere con il mondo reale.
Proprio per questo il rovesciamento carnevalesco, anche nel caso delle commedie di Plauto, non è da considerare come una critica o una contestazione dell’ordine sociale e politico, bensì come qualcosa che di quell’ordine costituisce una parte integrante e che contribuisce alla sua conservazione.